
Incaricato di combattere contro il vizio in tutte le sue forme, il capo della polizia di Teheran, gen. Reza Zarei, è stato sorpreso il mese scorso mentre si intratteneva con sei prostitute in una casa per appuntamenti e successivamente è stato rimosso dal proprio incarico. La notizia, divulgata da diversi siti internet iraniani (fra cui 'Farda' e 'Gooya'), è rimbalzata con evidenza sul sito web del quotidiano israeliano 'Yediot Ahronot'. Citando in particolare 'Gooya', il giornale israeliano scrive che il gen. Zarei sarebbe stato vittima di una retata improvvisa ordinata dall'Ayatollah Mahmud Hashemi Shahroudi, presentato come responsabile supremo delle autorità giudiziarie. Nella casa di appuntamento in questione Zarei è stato colto (e, secondo alcune indiscrezioni, anche filmato) assieme con sei prostitute nude. 'Yediot Ahronot' nota che in Iran la prostituzione è illegale, ma sembra in fase di crescita per via, secondo il giornale di Tel Aviv, di estese difficoltà economiche. Di conseguenza è emersa di recente la proposta di accettarla di fatto, ad esempio ricorrendo alla pratica dei "matrimoni temporanei" (autorizzati fra gli islamici sciiti) che possono restare in vigore anche solo 24 ore. Ma i religiosi iraniani più rigidi continuano a opporsi. ATS
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