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Iacchetti dopo la lite in Tv su Gaza: "Avevo davanti un essere bugiardo, ridirei tutto"
screenshot video
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Redazione
6 mesi fa
Enzo Iacchetti prende posizione su Instagram dopo il duro confronto andato in onda a "È sempre Carta Bianca" tra il conduttore italiano e Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele in merito alla situazione nella Striscia di Gaza.

“Su Instagram si parla solo di me, ma avevo davanti un essere impossibile, provocatore, bugiardo, ignorante, e quindi se dovessi ritornare a fare ‘Carta Bianca’, direi esattamente in quel modo tutte le parole che ho detto, dalla prima all’ultima". Con queste parole Enzo Iacchetti, conduttore e comico italiano, commenta quanto successo martedì sera a "È sempre Carta Bianca", il programma condotto da Bianca Berlinguer andato in onda su Rete4, dove è intervenuto per parlare della situazione nella Striscia di Gaza, confrontandosi con Eyal Mizrahi, presidente della Federazione Amici di Israele.

"Non deve dire queste stronzate"

Nel duro botta e risposta tra i due, Mizrahi ha detto che "per entrare a Gaza moriranno tanti soldati, verrà messa a rischio la vita degli ostaggi e perderanno la vita anche tanti palestinesi, perché è una guerra contro un'organizzazione terroristica che si nasconde tra i civili". Questi, ha continuato, "pagano il prezzo del conflitto, ma non per volontà israeliana. Non c'è nessuna voglia di ammazzare tutti i palestinesi". Lei, ha commentato Iacchetti, "non deve dire queste str*nzate". Dovevi dirmi, ha detto alla conduttrice, "che c'era una persona priva di ragionamento, mi alzo e me ne vado". E a voler lasciare il collegamento c'era anche lo scrittore Mauro Corona, con Berlinguer che ha faticato a trattenerli in diretta.

"Come giustificate la morte di tutte queste persone?"

Berlinguer ha chiesto a Mizrahi come giustifica la morte di decine di migliaia di persone, con l'ospite che ha messo in dubbio il numero delle vittime spiegando che "vengono citati i dati resi noti dal Ministero della salute di Hamas", ma che in realtà "è probabile che siano morti 50mila palestinesi, di cui la metà facenti parti di Hamas". Ma, ha aggiunto, "si tratta di una guerra". Pronta la risposta di Iacchetti: "Non è una guerra, dovevate prenderli in due giorni come avete fatto in Iran. Volete la terra dei palestinesi. Loro se ne f*ttono di tutto e nessuno ha il coraggio di lasciarli nella loro schifosa...". E in questo momento il dibattito si è ulteriormente infuocato, con Mizrahi che dapprima ha chiesto di definire cosa intendesse dire quando ha parlato di bambini vittime del conflitto e poi ha definito come "fascista" l'attore. "Cosa hai detto str*nzo? Io scendo e ti prendo a pugni", ha risposto Iacchetti, dicendo di "non voler parlare con un contraddittorio" e che "nessuno deve contraddire la verità che si sta vedendo da mesi".