
Oggi all'aeroporto internazionale di Hurgada sono arrivati 5600 turisti, con un movimento di 56 aerei. Lo afferma il direttore dello scalo, Sami Abdel Meneim, sottolineando che nell'area sono state rafforzate le misure di sicurezza. Dal 30 giugno sono arrivati "350.000 turisti", stimano le autorità locali. Il governatore del Sud Sinai, Khaled Fouda, assicura invece che la situazione è "assolutamente tranquilla a Sharm", dove il flusso delle presenze nei resort è attestato al 56% della ricettività. Dal 30 giugno, inizio dell'ultima rivolta egiziana, secondo i dati forniti dalle autorità locali, a Sharm el Sheikh (dove è stato revocato il coprifuoco) e a Hurgada solo il 3% dei voli turistici sono stati annullati dalle agenzie di viaggio, ma globalmente il settore turistico nelle due località ha subito perdite che vanno dal 10 al 20%. Il responsabile della Sicurezza del governatorato del Mar Rosso, situato nel sud-est dell'Egitto e con capitale Hurgada, ha ispezionato le installazioni governative intorno alle quali le misure di controllo sono state rafforzate. Anche nell'aeroporto di Hurgada sono aumentati i controlli ad opera dell'esercito e della polizia, ma i voli interni per i turisti che avrebbero dovuto partire dalla città sono stati annullati. Anche a Hurgada peraltro mercoledì c'erano stati scontri che avevano lasciato sul terreno un morto e 14 feriti. A Sharm el Sheikh invece non c'è stato - secondo quanto assicurato dal responsabile della Sicurezza del Sud-Sinai - nessun atto di violenza né alcuna manifestazione. ATS
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