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I russi a Bucha: “Abbiamo ucciso un civile in bici’
Immagine Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
È solo una delle confessioni intercettate dall’intelligence tedesca Bundesnachrichtendienst (Bnd) che dimostrano le responsabilità dei soldati russi nelle atrocità commesse in Ucraina

Un corpo senza vita vicino alla sua bici a Bucha. Il video di un drone mentre i soldati freddano il ciclista nella via dove poi sono stati filmati numerosi corpi abbandonati in strada. A quelle immagini, che hanno scioccato il mondo e hanno aperto una lunga carrellata di orrori, ora si aggiunge una conversazione radio, intercettata dall’intelligence tedesca e ripresa da Der Spiegel, di un soldato russo con un commilitone, che ammette: abbiamo sparato a un uomo in bici.

Una confessione
È solo una delle confessioni intercettate dall’intelligence tedesca Bundesnachrichtendienst (Bnd) che dimostrano le responsabilità dei soldati russi nelle atrocità commesse in Ucraina. Mentre Mosca nega ogni coinvolgimento e parla di strumentalizzazioni orchestrate dagli ucraini. Secondo la rivista tedesca gli omicidi di civili non sono stati né casuali né tantomeno azioni isolate di esaltati. I soldati russi, nelle chiamate, parlano delle atrocità con leggerezza, come se stessero discutendo di fatti comuni. Gli omicidi di civili paiono così azioni deliberate, per terrorizzare i cittadini e soffocare così la resistenza ucraina.

“Prima si interroga poi si spara”
In un’intercettazione i russi parlano perfino di un metodo nel trattare i militari ucraini: “Prima si interrogano i soldati, poi si spara”. Diversi testimoni, poi, riferiscono che i primi militari russi ad arrivare in città erano molto giovani; dopo, con i gruppi provenienti dalla Cecenia e i mercenari, sono arrivati quelli più assetati di sangue.

Crimini a Bucha
Gli 007 tedeschi ieri hanno presentato il materiale a un organo parlamentare. E mentre in Ucraina si scoprono nuove Bucha e l’offensiva russa nel Paese si concentra ferocemente a est, il sindaco della città alle porte di Kiev, Anatoly Fedoruk, denuncia che circa il 90% dei civili uccisi a Bucha riporta ferite da arma da fuoco.

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