
Topolino e Minni, nelle prime versioni originali in bianco e nero, sono tra i personaggi più famosi tra le migliaia di opere protette da copyright pubblicate nel 1928 da oggi entrate nel pubblico dominio. In una scadenza altamente simbolica, i popolari personaggi apparsi nel cartone Steamboat Willie hanno perso per Capodanno la protezione delle leggi sul diritto d'autore con la conseguenza che potranno d'ora in poi essere adattati a piacimento e rifatti - sulla pagina, sul palcoscenico o sullo schermo - senza rischi di azioni legali e senza dover pagare royalties.
Era già successo prima con Winnie the Pooh
È andata cosi' quando nel 2021 sono scaduti i diritti sull'Orsetto Pooh, una delle più redditizie franchise della Disney, dopo che il popolare personaggio creato da A.A. Milne è stato "liberato" assieme ad altri amici del Bosco dei Cento Acri. Dalla prima "infornata" era però rimasto fuori Tigro, apparso per la prima volta nel racconto del 1928 The House at Pooh Corner, che adesso potrebbe unirsi all'orso di pezza più tenero del mondo trasformato in un mostro cannibale armato di mazza in un nuovo film dell'orrore della serie Winnie the Pooh: Blood and Honey. Il primo episodio è uscito su Peacock l'anno scorso e il sequel è in programma in febbraio.
Il "Topolino moderno" rimarrà intoccabile
Dopo aver prorogato di vent'anni, da 75 a 95, le protezioni previste dalle norme sul copyright la Disney precisa che, nel 2024, scadrà solo il copyright sulla versione del topo di Steamboat Willie (naso a punta da ratto, occhi senza pupille, lunga coda), mentre resteranno protette tutte le altre versioni di Mickey Mouse, tra cui quello con i pantaloncini rossi e i guanti bianchi con cui è più familiare il pubblico di oggi.

