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"I Pokemon non si possono salvare, fermiamoli!"
"I Pokemon non si possono salvare, fermiamoli!"
"I Pokemon non si possono salvare, fermiamoli!"
Redazione
10 anni fa
Il vescovo di Noto (Siracusa) adirato contro l'app. La sua cattedrale è... una palestra di Pokemon!

Pokemon e religione, un binomio che non s'ha da fare? A quanto pare in alcuni casi e proprio così: lo scorso mese diverse autorità religiose islamiche gli avevano lanciato contro una Fatwa (una sorta di scomunica), mentre in Iran l'Alto Consiglio degli Spazi Virtuali, un'istituzione ufficiale che ha il compito di controllare le attività online nel paese, ha addirittura bandito il gioco dai confini nazionali.

Le ragioni sarebbero legate al numero di informazioni a cui lo sviluppatore potrebbe avere accesso chiedendo agli utenti di immettere nell'app il proprio account Google.

Ma non sono solo le autorità islamiche a non gradire il nuovo gioco per tablet e smartphone. "I Pokemon Go creano dipendenza a un sistema totalitaristico che è pari a quello nazista. Ecco perché combatto quest'app che sta alienando migliaia e migliaia di giovani". Lo dice Antonio Staglianò, vescovo di Noto (Siracusa), che ha ingaggiato una battaglia contro questo gioco virtuale. Ad accrescere la rabbia del vescovo, il fatto che l'app individua la cattedrale di Noto come uno dei tanti Pokestop disseminati in tutto il Mondo. "I Pokemon non si possono salvare - aggiunge il vescovo di Noto - perché creano una realtà parallela, in cui i ragazzi si divertono a catturare in giro per le città i mostri tascabili secondo una regia totalitaria e dove manca la partecipazione attiva e cosciente. Bisogna avere il coraggio di servirsi del proprio intelletto e non essere telecomandati, bisogna far uscire l'uomo da una condizione di minorità di cui egli stesso è responsabile". Ad accrescere la rabbia del vescovo, il fatto che l'app individua la cattedrale di Noto come uno dei tanti Pokestop disseminati in tutto il Mondo. "Addirittura la Cattedrale è una palestra dove ci si può allenare e fare crescere i Pokemom. Bisogna invece fermare questa passione e fare diventare protagonisti i giovani che sono portatori di entusiasmo e di passione e devono andare in giro per il mondo a portare la parola di Cristo e a trasmettere valori positivi".

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