
Dopo i tanti successi nei laboratori di genetica, i moscerini della frutta diventano il modello del sistema immunitario dell'uomo. Entrambi infatti usano la stessa proteina per rispondere agli attacchi dei batteri. Lo spiegano sulla rivista Cell Reports i ricercatori della Washington State University. "Pur con le enormi differenze che esistono tra gli esseri umani e questi insetti, il cui comune antenato risale a ben 800 milioni di anni fa, la proteina da loro impiegata per attivare il sistema immunitario è quasi identica", commenta Alan Goodman, coordinatore dello studio. "La chiave è che il meccanismo è lo stesso", continua. La proteina in questione si chiama Sting, e agisce richiamando i globuli bianchi quando l'organismo è sotto l'attacco di virus e batteri. I ricercatori hanno esposto i moscerini della frutta al batterio della listeria, che si può trovare in acqua o cibo contaminato, e hanno visto che la sua proteina Sting è geneticamente simile a quella umana, nell'attivare la risposta immunitaria dell'organismo. Una scoperta che può essere utile anche per ridurre le sperimentazioni sull'essere umano e altri animali e capire quali sono i geni che guidano la risposta immunitaria. "Possiamo usare i moscerini della frutta - conclude Goodman - per fare esperimenti genetici e capire quali meccanismi ci sono dietro queste proteine".
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