Cerca e trova immobili
Lo studio
I lupi si adattano facilmente a vivere vicino ai centri abitati
Ats
6 ore fa
È quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista dell'Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti, Pnas, e condotta in 44 siti dell'Italia centrale, in particolare fra Toscana ed Emilia Romagna

Sebbene temano gli esseri umani, i lupi si adattano molto facilmente e rapidamente a vivere vicino ai centri abitati, si abituano altrettanto velocemente alla voce umana e affrontano eventuali cambiamenti con maggiore facilità se sono in branco. È quanto emerge da una ricerca pubblicata sulla rivista dell'Accademia nazionale delle scienze degli Stati Uniti, Pnas, e condotta in 44 siti dell'Italia centrale, in particolare fra Toscana ed Emilia Romagna. caratterizzati da diversi livelli di urbanizzazione. Lo studio è stato coordinato dall'Istituto Konrad Lorenz per la Ricerca comparata sul comportamento (Klivv) dell'Università di Medicina Veterinaria di Vienna e la prima autrice è Martina Lazzaroni, dell'Università di Parma. Ha partecipato anche l'Università di Sassari. I ricercatori hanno osservato il comportamento di 185 lupi selvatici (Canis lupus) che nel loro habitat naturale sono stati esposti a oggetti nuovi e a suoni umani. I risultati indicano che i lupi sanno adattarsi in modo flessibile ai paesaggi dominati dagli esseri umani. In particolare è emerso che, quando incontrano un oggetto nuovo, i lupi provenienti da aree più urbanizzate hanno mostrato di avere paura, ma sono stati più cauti nel momento in cui l'oggetto è stato modificato. Le registrazioni di voci umane hanno invece provocato forti reazioni di paura nell'81% dei lupi, indipendentemente dal grado di urbanizzazione. Quando sono in gruppo, però, hanno meno paura rispetto a quando sono da soli. "I risultati mostrano che i lupi adattano in modo flessibile le loro risposte comportamentali sia ai rischi sia alle opportunità presenti nei paesaggi dominati dagli esseri umani. Questo è un fattore chiave del successo dei lupi nelle aree urbanizzate", osserva la coordinatrice della ricerca Il team guidato dalla ricercatrice Sarah Marshall-Pescini. Secondo Lazzaroni i risultati indicano "la natura complessa e dipendente dal contesto della paura nei lupi e la sua variazione lungo il gradiente di urbanizzazione. Le conoscenze acquisite ci offrono una prospettiva completamente nuova sul futuro della coesistenza tra lupi ed esseri umani. Allo stesso tempo - conclude - sottolineano anche la sfida di raggiungere una convivenza pacifica".