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Sciopero
I lavoratori Enel si fermano in tutta Italia
© Shutterstock
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Keystone-ats
2 anni fa
Lo sciopero è stato indetto "contro il piano industriale e la riorganizzazione presentata dall'azienda" che prevede "esternalizzazioni, tagli indiscriminati e riduzione di investimenti", dicono i sindacati di categoria.

Sciopero in tutta Italia dei lavoratori dell'Enel "contro il piano industriale e la riorganizzazione presentata dall'azienda" che prevede "esternalizzazioni, tagli indiscriminati e riduzione di investimenti", dicono i sindacati di categoria secondo cui l'adesione ha superato il 90% mentre fonti aziendali affermano che non ha raggiunto il 55%. Con presidi "gremiti in tutti i capoluoghi di regione e province - hanno detto i rappresentanti di Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil davanti alla sede dell'Enel a Roma - le lavoratrici e i lavoratori lanciano un messaggio forte e chiaro ai vertici aziendali: ritirate le vostre decisioni se volete riaprire un confronto, altrimenti continueremo le nostre iniziative di lotta".

"Un Enel che pensa solo alla finanza"

Il timore dei sindacati è che le decisioni del Gruppo energetico possano avere "ripercussioni molto gravi sui livelli occupazionali e sul ruolo del gruppo nella sfida della ripartenza nazionale". I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil chiedono invece "un'azienda che guidi la transizione energetica, che investa sulle persone e la loro professionalità, che faccia assunzioni e che crei valore per il Paese. Di un'Enel che pensa solo alla finanza, dismettendo parti importanti delle proprie attività e delle proprie competenze peggiorando le condizioni di lavoro ad operai e impiegati, il Paese non sa che farsene", affermano le principali sigle sindacali.

Enel: "Mai abbandonato il tavolo negoziale"

L'azienda assicura "di non aver mai abbandonato il tavolo negoziale e di essere sempre rimasta aperta al dialogo e pronta a un confronto per trovare soluzioni che coniughino flessibilità ed efficienza". Sottolinea poi che "le condizioni di mercato e il contesto economico sono significativamente cambiati rispetto al passato", e che "è quanto mai necessario che vengano intraprese e implementate le azioni alla base del Piano industriale, che rappresentano la condizione indispensabile per garantire la sostenibilità finanziaria e lo sviluppo dell'azienda". Enel si dice "fiduciosa che i lavoratori del gruppo comprenderanno che tali azioni, che peraltro non comportano riduzioni retributive o di personale, né ora, né in futuro, sono nell'esclusivo interesse dell'azienda".