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I funerali del Papa si terranno sabato 26 aprile, attese oltre 200'000 persone
Foto Shutterstock
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Tutti gli aggiornamenti sul decesso di Papa Francesco in diretta.
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Oltre duecentomila persone attese per le esequie del papa
Si prevede inoltre l'arrivo di almeno cento delegazioni straniere. La gran parte delle autorità dovrebbe raggiungere Roma sabato e ripartire in giornata.

Sono oltre duecentomila le persone attese a San Pietro sabato mattina per i funerali di papa Francesco. È la stima emersa nel corso del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi che si è tenuto in prefettura a Roma.

Diverse delegazioni presenti

Si prevede, inoltre, l'arrivo di almeno cento delegazioni straniere. La gran parte delle autorità dovrebbe raggiungere la capitale italiana sabato e ripartire in giornata, mentre il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe giungere in città venerdì.

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Silini: “Papa Francesco ha lasciato un’eredità enorme al mondo laico"
Il caporedattore del settimanale Azione ritiene che a portare avanti il messaggio di Bergoglio potrebbero essere dei movimenti. "Penso a delle reazioni collettive a una situazione che sta mettendo in difficoltà il mondo”.

“Papa Francesco ha lasciato un’eredità enorme al mondo laico. Siamo un po’ tutti orfani di questa figura, che è stata fondamentale nella promozione di temi quali la pace, la difesa dell’ambiente e dei migranti”. Così si è espresso ai microfoni di Ticinonews Carlo Silini, caporedattore del settimanale Azione, nel commentare il lascito di Bergoglio, deceduto ieri all’età di 88 anni. “Siamo entrati in un’epoca di trionfo dei populismi ed è difficile immaginare in questo momento un profilo forte come quello di papa Francesco". Gli eventuali eredi in tal senso "potrebbero essere dei movimenti, ovvero delle reazioni collettive a una situazione che sta mettendo in difficoltà il mondo”. Pensando ad esempio a un contraccolpo all'effetto Trump "chi raccoglierà la sfida di rispondere ai cosiddetti 'valori trumpiani', dovrà giocoforza sfruttare il solco creato da Bergoglio nella difesa di tutta una serie di valori che oggi sono abbastanza negletti”.

"Impossibile rompere con questa eredità"

Passando invece al capitolo successione, la domanda che in molti si pongono è se la Chiesa continuerà nel solco riformista lasciato da papa Francesco o se tornerà alla tradizione. “Al conclave i giochi sono sempre aperti e sorprendenti", prosegue Silini. "Gran parte dei cardinali elettori sono stati scelti proprio da Francesco e questo deporrebbe a favore dell’ipotesi che il suo successore venga individuato tra loro". Tuttavia "mi aspetto anche un contrattacco da parte dei circoli reazionari, i quali cercavano di presentare Bergoglio come una sorta di eretico ed erano infastiditi, a mio parere, più dal suo stile antigerarchico che dalla sua dottrina". In ogni caso "chiunque vincerà, dovrà tenere conto della grande eredità morale del papa sulla gente e cercare di portare un approccio di vicinanza alle persone comuni, soprattutto a quelle maggiormente dimenticate. Non sarà una scelta facile, ma ritengo comunque impossibile rompere con l’eredità di papa Francesco”, termina Silini.

De Raemy: "Il conclave? Un'esperienza di profonda comunione"

Tra gli elettori del conclave figurano anche due cardinali svizzeri, il basilese Kurt Koch e il vallesano Emil Paul Tscherrig. Ma a quale delle due linee "politiche" appartengono? L’amministratore apostolico della Diocesi di Lugano, Alain De Raemy, ritiene che non vi sia un punto di vista politico, bensì "una differenza di mentalità e di opinione sulle scelte da fare o meno all'interno della Chiesa". Il vescovo emerito di Sion, che partecipò alla scelta di Benedetto XVI, "raccontava di non aver mai vissuto giorni di tale intensità nella preghiera. Per lui il conclave è stata quasi un’esperienza di ritiro spirituale". Un momento importante è quello della preparazione, "quando i cardinali fanno conoscenza gli uni con gli altri e valutano chi possiede la personalità di cui la Chiesa ha più bisogno in quel momento". Ovviamente vi sono opinioni divergenti "ma da quanto ho sentito, la modalità non è quella di un litigio per portare avanti il proprio candidato, bensì di un’esperienza di profonda comunione, di umiltà per il servizio che devono rendere a tutta la Chiesa”, conclude Monsignor De Raemy.

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Papa, da domani a venerdì si può visitare la salma
Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede.

Al termine del rito della Traslazione della bara del Pontefice defunto nella Basilica Vaticana, che si svolgerà alle 9.00 di domattina, la Basilica resterà aperta ai fedeli che volessero visitare la salma del Papa nei seguenti orari: Mercoledì 23 aprile, ore 11.00-24.00; Giovedì 24 aprile, ore 7.00-24.00; Venerdì 25 aprile, ore 7.00-19.00. Lo comunica la Sala stampa della Santa Sede.

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Karin Keller-Sutter parteciperà ai funerali di Papa Francesco
Lo ha annunciato la stessa consigliera federale su X.

La presidente della Confederazione Karin Keller-Sutter parteciperà alle esequie di papa Francesco, in programma per sabato mattina. Lo ha annunciato la stessa consigliera federale su X. "Ho previsto di recarmi a Roma per rappresentare la Svizzera ai funerali di papa Francesco", si legge nel telegrafico post pubblicato sull'account della sangallese. La funzione, ha fatto sapere oggi il Vaticano, si svolgerà a partire dalle 10.00 sul sagrato della basilica di San Pietro.

Il pontefice, deceduto ieri mattina poco dopo le 07.30 all'età di 88 anni, sarà poi sepolto nella basilica di Santa Maria Maggiore, uno dei suoi luoghi preferiti della capitale italiana. Keller-Sutter aveva già omaggiato ieri Jorge Mario Bergoglio, affidandosi sempre a X, pochi minuti dopo la notizia della sua morte. "È stato un grande leader spirituale, un instancabile promotore della pace e il suo grande senso di umanità ha toccato non solo i cattolici", ha scritto la presidente della Confederazione, aggiungendo che "la sua eredità rimarrà". Il messaggio era corredato da una foto ritraente il papa argentino sorridente.

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Starmer parteciperà al funerale del Papa
Lo ha confermato il portavoce del premier britannico.

Il premier britannico Keir Starmer parteciperà al funerale di Papa Francesco in programma sabato a Roma. Lo ha annunciato il suo portavoce.

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Le ultime parole del Papa: "Grazie per avermi portato in piazza"
Lo riferiscono i media vaticani.

"Grazie per avermi riportato in Piazza": sono tra le ultime parole di Papa Francesco rivolte all'infermiere Massimiliano Strappetti che è stato con lui fino all'ultimo momento. Lo riferiscono i media vaticani. Il giorno prima, sabato, si erano recato nella Basilica di San Pietro per rivedere il percorso da fare il giorno dopo per affacciarsi dalla Loggia delle Benedizioni. Non senza qualche lieve iniziale timore: "Credi che possa farlo?", ha chiesto a Strappetti che lo ha rassicurato. Da lì l'abbraccio alla folla di domenica, l'ultimo congedo dalla gente.

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Von der Leyen parteciperà ai funerali di Papa Francesco
Le esequie si terranno sabato mattina.

La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, a quanto si apprende da fonti dell'esecutivo europeo, parteciperà ai funerali di Papa Francesco previsti sabato mattina.

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"Putin non sarà ai funerali di Papa Francesco"
Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov.

Il presidente russo Vladimir Putin non ha intenzione di partecipare ai funerali di Papa Francesco. Lo ha detto il portavoce Dmitry Peskov citato dalla Tass.

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Funerali sabato alle 10
Lo riferisce la Santa Sede.

I funerali di Papa Francesco si terranno sabato 26 aprile, alle 10, sul sagrato della basilica di San Pietro. La liturgia sarà presieduta dal cardinale decano Giovanni Battista Re. Lo comunica l'Ufficio delle celebrazioni liturgiche. Dopo i funerali, il feretro di Papa Francesco sarà portato nella Basilica di San Pietro e da lì nella Basilica di Santa Maria Maggiore per la tumulazione. Lo rende noto l'Ufficio delle celebrazioni liturgiche.

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La salma del Papa domani sarà esposta in Basilica San Pietro
Lo comunica l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche.

"Mercoledì 23 aprile 2025 alle ore 9.00, la bara con il defunto Romano Pontefice Francesco sarà portata dalla Cappella della Domus Sanctæ Marthæ alla Basilica Papale di San Pietro, secondo quanto previsto nell'Ordo Exsequiarum Romani Pontificis (nn. 41-65)". Lo comunica l'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche. "Dopo il momento di preghiera, presieduto da Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Kevin Joseph Farrell, Camerlengo di Santa Romana Chiesa, ha inizio la traslazione. La processione percorrerà la Piazza Santa Marta e la Piazza dei Protomartiri Romani; dall'Arco delle Campane uscirà in Piazza San Pietro ed entrerà nella Basilica Vaticana attraverso la porta centrale. Presso l'altare della Confessione il Cardinale Camerlengo presiederà la Liturgia della Parola, al termine della quale avranno inizio le visite alla salma del Romano Pontefice".

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La Cina esprime cordoglio per la morte del Papa
Lo riferisce il ministero degli Esteri.

La Cina esprime "il suo cordoglio" per la morte di Papa Francesco. Lo riferisce il ministero degli Esteri. "Negli ultimi anni, la Cina e il Vaticano hanno mantenuto contatti costruttivi e hanno condotto scambi amichevoli", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, in quello che è il primo commento ufficiale di Pechino sulla scomparsa di Papa Bergoglio. La Cina "è disposta a compiere sforzi congiunti con il Vaticano per promuovere il continuo miglioramento delle relazioni" bilaterali, ha aggiunto Guo nel briefing quotidiano. Repubblica popolare e Santa Sede non hanno rapporti diplomatici ufficiali, visto che il Vaticano è l'ultimo Stato europeo che riconosce ancora Taiwan, considerata però da Pechino parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio e da riunificare anche con la forza, se necessario.

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La salma di papa Francesco nella Cappella di Santa Marta
Il Pontefice ha un rosario tra le mani.

Papa Francesco, deposto nella bara nella Cappella di Santa Marta, ha un rosario tra le mani. Come atteso, è vestito con la casula rossa, il pallio e in testa la mitra bianca.

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Zelensky parteciperà ai funerali di Papa Francesco
Lo ha detto una fonte della presidenza di Kiev.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky parteciperà ai funerali di Papa Francesco: lo ha detto una fonte della presidenza di Kiev all'agenzia di stampa Afp.

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Anche Macron e Lula ai funerali di Papa Francesco
Entrambi hanno confermato la loro presenza.

Ci saranno anche il presidente francese Emmanuel Macron e quello brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ai funerali di Papa Francesco. "Saremo presenti ai funerali del Papa, come è giusto che sia", ha dichiarato Macron durante una conferenza stampa tenutasi sull'isola della Réunion, dove si trova in viaggio. La presenza di Lula è stata confermata dal Palacio do Planalto, sede del Presidenza della Repubblica.

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Il Papa: "La morte non è la fine di tutto, ma un nuovo inizio"
È quanto scrive il Pontefice nella prefazione di un libro che esce proprio oggi.

"La morte non è la fine di tutto, ma l'inizio di qualcosa. È un nuovo inizio, come evidenzia saggiamente il titolo, perché la vita eterna, che chi ama già sperimenta sulla terra dentro le occupazioni di ogni giorno, è iniziare qualcosa che non finirà. Ed è proprio per questo motivo che è un inizio 'nuovo', perché vivremo qualcosa che mai abbiamo vissuto pienamente: l'eternità". È la "consolante certezza" espressa da papa Francesco in un testo inedito che esce all'indomani della sua morte, la prefazione al libro del cardinale Angelo Scola "Nell'attesa di un nuovo inizio. Riflessioni sulla vecchiaia", pubblicato dalla Lev (Libreria Editrice Vaticana). Il testo è datato "Città del Vaticano, 7 febbraio 2025", cioè una settimana prima del ricovero del Papa al Policlinico Gemelli.

Francesco dice di aver "letto con emozione queste pagine uscite dal pensiero e dall'affetto di Angelo Scola, caro fratello nell'episcopato e persona che ha rivestito servizi delicati nella Chiesa, ad esempio nell'essere stato rettore della Pontificia Università Lateranense, in seguito patriarca di Venezia e arcivescovo di Milano". "Già nella scelta della parola con cui si auto-definisce, 'vecchio', trovo una consonanza con l'autore", scrive ancora del card. Scola, che tra l'altro fu il suo 'rivale' nel Conclave del 2013, quello della propria elezione a Papa.

"Sì, non dobbiamo aver paura della vecchiaia - prosegue nella prefazione al volume (70 pagine) in libreria da giovedì -, non dobbiamo temere di abbracciare il diventare vecchi, perché la vita è la vita ed edulcorare la realtà significa tradire la verità delle cose". Secondo il Pontefice scomparso, "restituire fierezza a un termine troppo spesso considerato malsano è un gesto di cui esser grati al cardinale Scola". "Perché dire 'vecchio' non vuol dire 'da buttare', come talvolta una degradata cultura dello scarto porta a pensare. Dire vecchio, invece, significa dire esperienza, saggezza, sapienza, discernimento, ponderatezza, ascolto, lentezza... Valori di cui abbiamo estremamente bisogno!", aggiunge.

"È vero, si diventa vecchi, ma non è questo il problema - osserva Bergoglio -: il problema è come si diventa vecchi. Se si vive questo tempo della vita come una grazia, e non con risentimento; se si accoglie il tempo (anche lungo) in cui sperimentiamo forze ridotte, la fatica del corpo che aumenta, i riflessi non più uguali a quelli della nostra giovinezza, con un senso di gratitudine e di riconoscenza, ebbene, anche la vecchiaia diventa un'età della vita, come ci ha insegnato Romano Guardini, davvero feconda e che può irradiare del bene".


un anno fa
Oggi la prima congregazione dei cardinali
La congregazione potrebbe stabilire la data dei funerali del Pontefice.

È prevista questa mattina alle 9 nell'Aula del Sinodo, adiacente alla Paolo VI, nella Città del Vaticano, la prima congregazione generale dei cardinali dopo la morte di papa Francesco. A convocare la riunione il decano del collegio cardinalizio, Giovanni Battista Re. La congregazione potrebbe stabilire la data dei funerali di Francesco: si prevede che le esequie si tengano tra venerdì e domenica.

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La morte del Papa balza sui social cinesi
La notizia della morte del Pontefice è stata la più ricercata per oltre 17 ore.

La morte di Papa Francesco è diventata subito una notizia virale sui social cinesi, la più ricercata in assoluto per oltre 17 ore. Su Weibo, l'X mandarino, l'annuncio del decesso da parte della Santa Sede, in base all'esame dei grafici, ha causato un'impennata delle ricerche, stabilizzatesi in un trend topic da oltre 160 milioni di visualizzazioni. Numerosi i post su Jiao Huang ('l'Imperatore della Chiesa'), così è chiamato il Papa in cinese: tra gli sforzi e l'apertura verso i più deboli e i numerosi incontri con i potenti della Terra, ci sono post che recuperano Nostradamus e le sue profezie per citare l'arrivo immimente di sciagure.

La figura di Papa Francesco in Cina

La figura di Papa Francesco è trattata in generale più come quella di persona conosciuta che come capo della Chiesa di Roma. In Cina, infatti, vivono circa 10,5 milioni di cattolici, e si stima che circa 6 milioni siano membri dell'Associazione patriottica cattolica cinese (Apcc), fedele al Partito comunista. Prima dell'accordo provvisorio Santa Sede-Cina del 2018 sulla nomina congiunta, l'Apcc ordinava i vescovi su indicazione del Pcc nell'ambito dello schema della coesistenza "rispettosa" tra regione rispettosa e partito.

I rapporti tra Vaticano e Cina

Il Global Times, il tabloid nazionalista del Quotidiano del Popolo, ha dedicato un ampio articolo in seconda pagina nella sua versione in mandarino, riconoscendo che con "il mandato di Francesco, i rapporti tra Vaticano e Cina sono migliorati parzialmente". Nel settembre del 2018, le parti firmarono l'accordo provvisorio sulla nomina dei vescovi a Pechino, prorogato per due anni rispettivamente nel 2020 e nel 2022. Nell'ottobre del 2024, il ministero degli Esteri cinese annunciò un'ulteriore estensione "per altri quattro anni". Sul sito sempre del Global Times, invece, la morte di Papa Bergoglio è la terza notizia più letta.

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Il ricordo dei quotidiani ticinesi di Papa Francesco
La morte di Papa Francesco al centro delle prime pagine dei giornali. Ecco come viene ricordato.

Un Pontefice "più unico che raro", "un vero capo spirituale", un "instancabile difensore degli ultimi". Così Paride Pelli, direttore del Corriere del Ticino, descrive Papa Francesco nel suo editoriale pubblicato questa mattina, nel quale ripercorre i principali risultati del suo Pontificato. "Missione e integrazione: sono queste le due colonne portanti che riassumono il suo pontificato. Perché è indubbio che Francesco è stato un Papa profondamente missionario, con poche tracce di proselitismo", sottolinea Pelli. Ricordando la sua lotta agli abusi sessuali nella Chiesa e le discussioni interne riguardo alle sue riforme, Pelli sottolinea che l'eredità di Francesco è impegnativa: "continuare a fare missione in un mondo che sembra sempre più in preda all’anarchia. Ma soprattutto, Bergoglio lascia un grande vuoto: ancor più in questo periodo storico, dove la sua presenza e la sua voce rassicuravano e avevano il potere di infondere speranza a tutti. Anche ai non credenti".

Partendo dalla scelta del suo nome, il giornalista Roberto Antonini, dalle pagine de La Regione, lo descrive come un Pontefice che riscopre il valore dell'umiltà, del rispetto, della semplicità e della pace. Ma è anche uno sconfitto poiché "lascia un mondo dove regnano nazionalismi, culto del denaro, guerre, disuguaglianze, satrapi e oligarchi". Rimangono inoltre in sospeso alcuni lavori portati avanti da Papa Francesco. "Incompiuta è certamente la sua opera di pulizia all’interno delle mura vaticane, in particolare nella battaglia contro la piaga della pedofilia. Centralizzatore, ma è nella natura stessa del potere in Vaticano, non ha saputo né voluto far progredire la questione dell’anacronistico celibato dei preti e quella che appare come la più tenace delle ingiustizie, l’emarginazione delle donne a cui dopo 2000 anni di storia rimangono sbarrate le porte del sacerdozio".

un anno fa
Trump sarà presente al funerale del Papa
Lo annunciato il presidente, che si recherà a Roma con la moglie.

"Io e Melania andremo al funerale di papa Francesco a Roma". Lo ha annunciato il presidente statunitense Donald Trump sul suo social Truth. Le esequie dovrebbero tenersi entro questa settimana. Decine di capi di Stato e di governo si recheranno in Vaticano. La presenza di Trump avrà inevitabilmente contorni che vanno ben oltre la religione.

un anno fa
Il nodo della convalescenza senza riposo del Papa
Il ricovero del Papa per una polmonite, durato 38 giorni, avrebbe richiesto tranquillità e riposo.

Un ictus cerebrale ha causato il coma e quindi ha compromesso più organi compreso il cuore, portando al collasso cardiocircolatorio irreversibile: è la sequenza di eventi che ha causato la morte di Papa Bergoglio, a circa due mesi dalla polmonite bilaterale che aveva imposto un ricovero di 38 giorni al Policlinico Gemelli di Roma e che avrebbe richiesto un periodo di tranquillità e riposo. Nel certificato medico si parla genericamente di ictus cerebrale perchè senza una Tac è impossibile stabilire se sia stato un ictus di tipo ischemico, dovuto cioè all'occlusione dei vasi sanguigni, o di tipo emorragico, dovuto alla rottura di un vaso sanguigno con la perdita di sangue nel cervello.
Secondo il presidente della Società italiana di cardiologia Pasquale Perrone Filardi "l'ipotesi più probabile è che sia stato un ictus cerebrale emorragico, dall'esordio più complesso e tale da portare al coma, causando una cascata di eventi su altri organi incluso il cuore e il sistema cardiovascolare, fino a provocare il collasso e a determinare la morte". Ipotesi condivisa dal vicepresidente della Società italiana di medicina interna Roberto Tarquini, primario di Medicina interna all'ospedale di Empoli: "difficilmente - osserva - l'ischemia può portare alla morte".

Mortalità alta durante i due mesi successivi ad una polmonite

È difficile stabilire chiaramente se ci sia un nesso fra i tanti impegni pubblici presi dal Papa durante la convalescenza in quanto, in seguito a una polmonite grave, eventi fatali come infarti e ictus sono purtroppo frequenti, in qualsiasi condizione. "La mortalità è altissima nei due mesi successivi a una polmonite grave", osserva Francesco Blasi, direttore del dipartimento di Medicina interna e della Pneumologia del Policlinico di Milano. "È una mortalità dovuta a eventi cardiovascolari o cerebrovascolari, come infarti e ictus" e questi ultimi - aggiunge - sono legati a strascichi dell'infiammazione". Durante la polmonite, infatti, l'infiammazione può diffondersi nell'organismo, "con danni anche a carico di arterie e arteriole: questa situazione può predisporre il sistema a un evento cardiovascolare acuto". È comunque vero che lo stress eccessivo dell'ultimo mese potrebbe avere avuto un ruolo in una condizione fragile come quella di Papa Francesco, osserva Tarquini. Precisando che l'ischemia avrebbe potuto verificarsi anche in modo indipendente dallo stress, osserva che generalmente, insieme all'età avanzata, lo stress potrebbe mettere alla prova sia l'apparato cardiocircolatorio sia quello respiratorio. "Era noto - aggiunge - che dopo il momento difficile della malattia, per il Papa sarebbe stato necessario un periodo di riposo, ma gli impegni che ha affrontato per la Pasqua potrebbero avere comportato un affaticamento".

"Aveva sicuramente una fragilità dei polmoni"

Per Stefano Nardini, ex direttore della Pneumologia dell'ospedale di Vittorio Veneto (Treviso), "è possibile che il Papa facesse una terapia antiaggregante, che possa avere facilitato un evento emorragico". E' stato l'epilogo della lunga storia della salute del Papa, nella quale per oltre 60 anni i problemi ai polmoni sono stati un'insidia ricorrente. "Aveva sicuramente una fragilità dei polmoni", prosegue lo pneumologo ricordando l'asportazione del lobo superiore del polmone destro a causa di una grave infezione respiratoria. Era il 1957 e allora Bergoglio aveva 21 anni. "Quell'intervento rese i polmoni fragili - prosegue Nardini - e da allora si sono verificati più casi di riacutizzazione di bronchiti croniche ostruttive". E' accaduto nel marzo 2023 quando non riuscì a partecipare alla Via Crucis, nel dicembre 2024 quando dovette annullare il suo intervento alla Cop28. Erano crisi dalla duplice causa, determinate sia dalla bronchite sia dal fatto che la mancanza di una porzione del tessuto polmonare riduceva la superficie di scambio fra il tessuto dei polmoni e l'aria. "Nell'ultima crisi - rileva - ha giocato il suo ruolo anche l'età avanzata". Durante il suo pontificato, inoltre, il Papa ha affrontato un intervento di cataratta nel 2019 e un intervento al colon nel 2021, dovuto a un'infiammazione dei diverticoli. Ultimamente aveva serie difficoltà a camminare ed era costretto a spostarsi in carrozzella a causa di un dolore persistente alla gamba.

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