Cerca e trova immobili
Brasile
I capibara mettono in ginocchio il nord del Paese
© Shutterstock
© Shutterstock
Keystone-ats
2 anni fa
La crisi riguarda l'attività agricola nello stato brasiliano del Ceará, nel nord del Paese. Gli agricoltori denunciano la situazione e reclamano misure da parte delle istituzioni.

L'invasione di capibara, il più grande roditore vivente, sta mettendo in crisi l'attività agricola nello stato brasiliano del Ceará, nel nord del Paese. La riproduzione accelerata di questa specie, in assenza di suoi predatori naturali, ha trasformato l'ecosistema locale. La denuncia proviene dagli agricoltori, che reclamando misure da parte delle istituzioni.

Una minaccia per l'ecosistema

Secondo Marcelo Bandeira, zootecnico e direttore della Stazione di piscicoltura Dnocs citato dal portale G1, questi roditori "stanno devastando piantagioni di erba, canna da zucchero, erba e legumi, causando perdite significative". 

Rischi per la salute pubblica

Oltre all'impatto economico, c'è preoccupazione per la salute pubblica, poiché i capibara "ospitano" una specie di zecca che trasmette la febbre maculosa.

È necessaria un'azione congiunta

L'Istituto brasiliano del medio ambiente (Ibama) riconosce che "c'è bisogno di un'azione congiunta tra agricoltori, comuni e governo federale, recuperando le aree protette per garantire una convivenza armoniosa con la specie", ma in attesa di misure concrete, gli agricoltori cercano di proteggere i propri raccolti con recinzioni rinforzate dovendo tuttavia affrontare costi elevati.

Rapida riproduzione

La gestazione dei capibara e di circa 4 mesi e ogni femmina può produrre da uno a otto figli per gravidanza. La caccia ai capibara e agli animali selvatici è illegale e la pena può arrivare fino a un anno di prigione.