
Le autorità birmane hanno partecipato alla pulizia etnica contro i musulmani di etnia Rohingya nell'ondata di violenze dell'anno scorso nello stato Rakhine, che causarono almeno 180 morti e 120 mila sfollati. È l'accusa rivolta oggi al governo da Human Rights Watch, proprio nel giorno in cui da Bruxelles è prevista la rimozione definitiva delle sanzioni Ue contro Rangoon, sospese dal 2012. "Anche se in alcuni casi le forze di sicurezza sono intervenute per impedire la violenza e proteggere musulmani in fuga, più spesso hanno assistito in disparte agli attacchi, o hanno direttamente sostenuto gli assalitori, macchiandosi di omicidi e altri abusi", sostiene il rapporto pubblicato da Hrw, a conferma delle accuse lanciate da tempo dalla popolazione Rohingya, principale bersaglio di quelle violenze. ATS
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