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Honduras: Zelaya varca confine per rientro simbolico
Redazione
17 anni fa

Per la prima volta dal colpo di stato del 28 giugno scorso, il deposto presidente dell'Honduras Manuel Zelaya è oggi tornato simbolicamente a calpestare il suolo del suo paese in un gesto di sfida che il segretario di stato americano Hillary Clinton ha definito "un atto di imprudenza". Accompagnato da sostenitori e giornalisti, Zelaya è arrivato al posto di confine di Las Manos, tra Nicaragua e Honduras, ha attraversato la linea di demarcazione tra i due stati, è restato sul territorio honduregno per qualche minuto ma poi ha nuovamente riattraversato la frontiera. Con in testa il suo solito cappello da cowboy, il deposto presidente ha alzato sopra la testa la catena che segna la linea di confine ed ha concesso alcune interviste telefoniche dal suo cellulare mentre, a qualche metro, militari e forze di sicurezza honduregne assistevano allo 'show' senza sapere bene cosa fare. Dopo essersi spinto fino a un cartello che recita 'Benvenuti in Honduras', Zelaya è tornato sul versante nicaraguense del confine dicendo di non volere andare oltre "per rispetto dei principi" delle forze di sicurezza, che avevano ordine di arrestarlo al momento del suo ingresso nel paese. La segretaria di stato americana Hillary Clinton ha denunciato come "imprudente" l'operazione messa in atto da Zelaya. Gesti del genere, ha detto, "non contribuiscono allo sforzo generale di ristabilire la democrazia e l'ordine costituzionale in Honduras". La signora Clinton ha invitato l'ex presidente ad accettare le proposte del mediatore, il presidente del Costarica Oscar Arias. Dal canto suo, il presidente de facto del paese centroamericano, Roberto Micheletti ha affermato che il tentativo di Zelaya di tornare in patria è stato "irresponsabile, non meditato e poco serio": di fatto, si è trattato di "un circo mediatico", ha precisato il presidente de facto, rilevando che "non permetterà altri tentativi di questo tipo" da parte del presidente deposto. ATS

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