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Estero
Honduras: Zelaya; sfida a golpisti, ma rientro fallito
Redazione
17 anni fa

Tentativo fallito di rientro in patria per Manuel Zelaya, al termine di una giornata drammatica: il presidente deposto dell'Honduras ha cercato di tornare nel suo paese, ma è solo riuscito a sorvolare per qualche minuto la pista d'atterraggio dell'aeroporto di Tegucigalpa, bloccata dai militari per ordine del governo de facto presieduto da Roberto Micheletti. Ad attendere il rientro di Zelaya, una settimana esatta dopo il golpe, c'erano i suoi simpatizzanti (secondo alcune fonti, circa 30 mila) che fin dal mattino si erano recati all'aeroporto 'Toncontin' di Tegucigalpa. Dopo ore di tensione, le forze della sicurezza (polizia ed esercito) hanno caricato, provocando almeno due morti, tra i quali una adolescente di 16 anni, mentre molti sono stati i feriti. Dopo il tentativo andato a vuoto a Tegucigalpa, l'aereo messo a disposizione dal Venezuela, con il quale Zelaya era partito quattro ore prima da Washington, è poi atterrato a Managua. Dalla capitale del Nicaragua il presidente si è trasferito a San Salvador, per valutare, con il segretario generale dell'Organizzazione degli stati americani (Osa) José Miguel Insulza e alcuni colleghi latinoamericani, la possibilità di rientrare in patria. Zelaya ha in programma di incontrare, oltre a Insulza, anche i presidenti dell'Argentina, Cristina Fernandez Kirchner, del Paraguay, Fernando Lugo, e dell'Ecuador, Rafael Correa, in una riunione in programma all'aeroporto della capitale salvadoregna. E' probabile che al colloquio partecipi anche il capo di Stato di El Salvador, Mauricio Funes. ATS

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