
Il governo de facto dell'Honduras, presieduto da Roberto Micheletti, ha dichiarato oggi il coprifuoco sulla frontiera del suo paese con il Nicaragua, dove si stanno concentrando i manifestanti che intendono accogliere il presidente costituzionale, Manuel Zelaya. In un comunicato ufficiale, la presidenza ha annunciato che il coprifuoco nelle regioni di confine durerà dalle 18.00 di giovedì (01.00 in Svizzera) alle 06.00 del mattino di venerdì (13.00), e nel resto del paese dalla mezzanotte di giovedì (07.00) alle 4.30 del mattino di venerdì (11.30). Zelaya, deposto ed espulso dal paese dal golpe del 28 giugno, è già in marcia per ritornare in Honduras attraverso la frontiera con il Nicaragua. E lungo il confine - sopratutto nella zona di Manos - si stanno concentrando i suoi sostenitori, per accoglierlo. Molti di essi, secondo Salvador Zuniga, dirigente del Consiglio civico di organizzazioni popolari ed indigene, non sono potuti arrivare alla frontiera perché i militari gliel'hanno impedito. Zelaya, da parte sua, ha detto che auspica che "quando le forze armate vedranno che si tratta del loro presidente, abbasseranno le armi e si sottometteranno all'autorità designata dal popolo". "Che abbassino i fucili per rialzare la democrazia", ha aggiunto il presidente honduregno. ATS
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