
Sono aperte in Honduras le urne per elezioni presidenziali ad alta tensione. Gli sfidanti principali sono Xiomara Castro, 54 anni, moglie dell'ex presidente Manuel Zelaya rovesciato con un colpo di stato nel 2009, e Juan Orlando Hernandez, 45 anni, uomo d'affari che fu proprio tra i sostenitori del golpe. Se vincesse, Xiomara Castro sarebbe la prima donna alla guida del Paese dell'America centrale tra i più poveri dell'America Latina. Paese che è anche il più violento al mondo, con una media di 20 omicidi al giorno. Inoltre la vittoria della Castro per la prima volta spezzerebbe con il suo partito Libre (Libertà e Rifondazione, di centrosinistra) l'alternanza tra i due partiti conservatori di destra (Partito Liberale e Partito Nazionale) che da più di un secolo si spartiscono il potere insieme a regimi militari. In tutto i candidati a queste presidenziali, che si tengono in un turno unico, sono otto. Gli aventi diritto al voto sono circa 5,3 milioni e devono eleggere anche i 128 deputati e i consigli comunali. Il capo di stato uscente è Porfirio Lobo, eletto dopo il golpe del 2009 in uno scrutinio contestato e boicottato dal centrosinistra.
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