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Estero
Honduras: missione Stati Americani e sospensione visti USA
Redazione
17 anni fa

Si sta stringendo il cerchio politico-diplomatico nei confronti del governo golpista dell'Honduras. Mentre una missione di ministri degli esteri dei Paesi dell'Organizzazione degli Stati Americani (OSA) si è riunita ieri a Tegucigalpa con il presidente de facto, Roberto Micheletti, per ribadirgli di dimettersi e consentire il ritorno del deposto capo di stato Manuel Zelaya, da Washington è arrivato l'annuncio che l'ambasciata USA non concederà più alcun tipo di visto. "Saranno concessi solo per i casi di emergenza o per quelli migratori", riferiscono i media locali citando fonti ufficiali americane le quali specificano che la misura è stata decisa "in appoggio" alla visita della missione dell'OSA e di fronte "alla riluttanza" del governo golpista "a firmare" l'accordo di San José. L'accordo, messo a punto dal presidente del Costa Rica Oscar Arias, nel suo ruolo di mediatore tra le parti, prevede appunto il ritorno di Zelaya ed un'amnistia per tutti i reati che potrebbe avere commesso. Per contro, già ieri, all'arrivo nel Paese della missione dell'OSA, Micheletti ha assicurato: "Non ci possono imporre nulla perché l'Honduras è sovrano e tutto funziona normalmente". Ed il suo viceministro degli esteri Martha Lorena Alvarado ha rincarato: "Il ritorno di Zelaya non si negozia". Ma, apparentemente, a Washington, con la sospensione dei visti, si è deciso di aumentare concretamente la pressione. ATS

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