
Il presidente de facto dell'Honduras, Roberto Micheletti, ha detto di essere pronto a rinunciare alla carica in nome "della pace e la serenità" nel Paese, a condizione che il presidente deposto Manuel Zelaya non rientri in patria. "Se in qualche momento dovrò prendere la decisione" di rinunciare alla presidenza "sono disposto a farlo purché, sia chiaro, Zelaya non torni", ha detto Micheletti durante il giuramento del nuovo ministro della Giustizia, Oscar Matute. Intanto però il governo de facto Micheletti ha annunciato di aver ripristinato il coprifuoco in Honduras. La misura, in vigore tra la mezzanotte (ora locale) di mercoledì e le cinque di oggi, e resa nota da un comunicato del Governo letto alla tv e la radio, è stata decisa "in vista delle costanti ed esplicite minacce da parte di gruppi che cercano di provocare disordini in alcuni luoghi del nostro paese". "Sollecitiamo la comprensione del popolo honduregno e chiediamo quindi di rispettare la misura, al fine di garantire la sicurezza delle persone e dei loro beni", afferma il comunicato. Dopo il golpe dello scorso 28 giugno, il Governo de facto aveva decretato il coprifuoco che era rimasto in vigore per 14 giorni, fino allo scorso 12 luglio. ATS
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