
La Corte Suprema dell'Honduras ha dichiarato di aver chiesto ai militari di intervenire contro il presidente Manuel Zelaya a causa del suo tentativo di indire un referendum illegale allo scopo di essere rieletto capo dello stato. Il referendum avrebbe dovuto tenersi oggi. Ha anche annuncaito che L'Honduras terrà le elezioni presidenziali come previsto il 29 novembre. In una nota, la Corte Suprema di giustizia ha fatto sapere di avere espressamente "ordinare all'esercito di destituire il presidente dell'Honduras Manuel Zelaya". Tale decisione, precisa il comunicato, è stata presa in seguito alla posizione di Zelaya che non ha desistito dal portare avanti un referendum che avrebbe potuto aprirgli la strada alla sua rielezione, dopo la scadenza dell'attuale mandato di quattro anni. E' stato quindi dato l'ordine alle forze armate di intervenire "in quanto difensori della Costituzione", ha precisato la nota. "Non mi sono dimesso", ha dichiarato il presidente dell'Honduras, Manuel Zelaya, in un'intervista dal Costa Rica alla Cnn. "E' assolutamente falso", ha aggiunto il capo dello stato facendo riferimento al fatto che, in Parlamento a Tegucigalpa, alcuni politici sostenitori del golpe hanno letto un testo secondo il quale il presidente ha appunto "rinunciato" all'incarico. Poi, per alzata di mano, hanno approvato una mozione designando suo successore il presidente dello stesso Parlamento, Roberto Micheletti. Manuel Zelaya è stato sequestrato e portato all'estero oggi dai militari.Il presidente honduregno Manuel Zelaya, un latifondista di 56 anni, è in carica dal gennaio 2006. Eletto con i voti dei conservatori del Partito Liberale, ha successivamente compiuto una sorprendente svolta a sinistra, approvata dal presidente venezuelano Hugo Chavez e dal lider maximo Fidel Castro. Contro di lui la destra, con il sostegno dei militari, si è mossa oggi per evitare il referendum che gli avrebbe potuto dare la possibilità di candidarsi per un secondo mandato. ATS
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