
Prove di dialogo a Tegucigalpa per cercare di trovare una soluzione alla crisi, scoppiata oltre tre mesi fa con il golpe contro il presidente Manuel Zelaya che, dopo essere stato deportato, è rientrato clandestinamente nel Paese e, dal 21 settembre scorso, è rifugiato nell'ambasciata brasiliana. Dopo un annuncio in tal senso fatto ieri sera a reti unificate dal presidente de facto Roberto Micheletti, le due parti stanno appunto per riunirsi oggi, in un incontro a cui parteciperanno anche delegati della missione dell'Organizzazione degli stati americani (Osa), giunta oggi nella capitale, e capeggiata dal segretario dell'organismo José Miguel Insulza. . I golpisti saranno rappresentati Vilma Morales, ex presidente della Corte Suprema, Armando Aguilar, uno dei direttori della Banca Centrale e dall'imprenditore e politico Arturo Corales. Per Zelaya si siederanno al tavolo dei negoziati due suoi ministri e Juan Barahona, coordinatore del Fronte nazionale di resistenza contro il golpe. Ieri, però, Micheletti ha sostenuto che il dialogo avverrà secondo l'accordo di Guayamuras, in apparente contrasto con quello di San José, proposto dal presidente del Costa Rica Oscar Arias e che prevede il ritorno al potere di Zelaya. In proposito, sempre il ieri, il presidente deposto ha detto che vuole essere reinsediato già "la prossima settimana". ATS
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