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Estero
Honduras: al via campagna elezioni, ucciso un poliziotto
Redazione
17 anni fa

Cresce la tensione in Honduras in seguito all'inizio - ieri - della campagna elettorale per l'elezione di un esecutivo che sostituisca il governo 'de facto' di Roberto Micheletti: un ufficiale della polizia, assegnato al Tribunale Supremo Elettorale, è stato ucciso vicino a Tegucigalpa, mentre il presidente deposto Manuel Zelaya ha invitato i suoi simpatizzanti a boicottare il voto in programma il 29 novembre. Il commissario Mauro Bustillo è stato trovato morto con ferite letali d'arma da fuoco, le mani legate dietro la schiena, il volto a terra e la credenziale del Tribunale Elettorale appoggiata bene in vista. Nonostante gli inquirenti non si sbilanciano sui possibili sospetti, appare chiaro - rilevano alcuni media honduregni - che i responsabili hanno voluto lasciare un messaggio rivolto all'autorità elettorale. Zelaya, a cui viene proibito il rientro nel paese, ha nel frattempo invitato la popolazione a boicottare la votazione, dalla quale è stato escluso, poiché - ha precisato il presidente deposto con il golpe del 28 giugno - si tratterebbe di un "processo viziato" dall'illegalità. Zelaya sarà nelle prossime ore a Washington, ufficialmente per presenziare una riunione dell'Organizzazione degli Stati Americani (Osa). Diverse fonti hanno però ipotizzato che il suo viaggio sia vincolato alla dichiarazione che a breve potrebbe fare il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, per la possibile prima denuncia formale da parte degli Usa nei confronti del governo golpista guidato da Micheletti. Un'iniziativa che, oltre alle conseguenze politiche ed economiche immediate, potrebbe comportare anche la presa di provvedimenti concreti di Washington, quali il congelamento dei conti correnti di persone e imprese che appoggiano Micheletti. ATS

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