
"La relazione umana che ho con i più poveri è la mia ragion d'essere", all'indomani dell'uscita del libro vendetta dell'ex compagna Valérie Trierweiler, François Hollande rompe il silenzio e parte al contrattacco. In conferenza stampa a Newport, nel Paese del Galles dove si trova per il vertice Nato, il leader socialista - la cui popolarità è ai minimi storici per un presidente - risponde alle domande dei giornalisti.
L'indiscrezione rivelata da Valérie sul disprezzo di Hollande per i poveri, che avrebbe definito "sdentati", non lo ha lasciato indifferente: "Non lascerò mettere in discussione la concezione della mia azione al servizio dei francesi, in particolare, la mia relazione umana con i più fragili, i più modesti, i più umili, i più poveri, perché sono al loro servizio e perché è la mia ragion d'essere, molto semplicemente, la mia ragion d'essere".
Colpito da una profonda crisi di legittimità - con il recente rimpasto, la gauche lacerata, i dati neri sull'economia, e ora anche la resa dei conti di Valérie - Hollande assicura comunque che andrà avanti fino in fondo. "Non esiste sondaggio, per quanto difficile, che possa interrompere un mandato" presidenziale, ha detto in Galles, aggiungendo: "agisco e agirò fino in fondo". E deve dire grazie al Generale de Gaulle, che con la costituzione della Quinta Repubblica, ha fatto del presidente francese una figura dai poteri più ampi di quelli del presidente Usa, praticamente intoccabile.
Intanto, secondo un sondaggio dell'Ifop, se la corsa per l'Eliseo si tenesse domenica prossima, la leader di estrema destra Marine Le Pen - che ha chiesto più volte di sciogliere l'Assemblea Nazionale - sarebbe in testa al primo turno, qualunque fossero i rivali di centrodestra, centrosinistra e sinistra. Inoltre, se al secondo turno la bionda Marine si trovasse di fronte a Hollande, vincerebbe nettamente, con il 56%. Se, invece, il suo sfidante al ballottaggio fosse un uomo del centrodestra, l'ex ministro degli Esteri Alain Juppé, l'ex presidente Nicolas Sarkozy, l'ex Premier François Fillon, la leader del Front National uscirebbe sconfitta.
Mentre continua l'onda di indignazione sui poveri "sdentati", anche l'UJCD, rappresentanza dei chirurghi-dentisti più importante nel paese, si è detta "scioccata" - in un comunicato - per le frasi attribuite al capo dello stato, che avrebbe dimostrato di disprezzare i poveri. I dentisti - si legge nel documento - "non accettano di essere considerati responsabili di una situazione contro la quale lottano tutti i giorni". E i più arrabbiati hanno lanciato un'azione di protesta, invitando la popolazione a inviare spazzolini da denti all'Eliseo.
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