
Le celebrazioni in Francia per il 10 maggio, giornata nazionale delle vittime della schiavitù, sono state segnate da un importante discorso del presidente, Francois Hollande, pronto ad abolire il termine 'razza' dalla Costituzione, e dalle dure critiche del CRAN, l'associazione che riunisce i neri di Francia. Il Cran ha avviato infatti un ricorso in tribunale contro una banca di Stato francese, la CDC, accusata di aver lucrato sulla tratta degli schiavi. Nel corso di una cerimonia a Parigi, Hollande ha riconosciuto "il debito" che Parigi ha contratto con l'Africa nella tratta degli schiavi. "Conosciamo la parte funesta assunta dalla Francia nello sfruttamento delle terre africane e attraverso questi cupi commerci", ha affermato il presidente, aggiungendo: "So ciò che la nostra Repubblica deve ai soldati africani". Un "debito", ha continuato Hollande, che "paghiamo inviando i nostri soldati" nella guerra in Mali. Da parte sua, il CRAN, un Consiglio rappresentativo creato nel 2005 per "lottare contro le discriminazioni che subiscono le popolazioni nere di Francia", ha annunciato di aver sporto denuncia contro la Caisse des depots et des consignations (CDC), una banca di Stato creata ai tempi di Napoleone, che avrebbe approfittato della tratta degli schiavi ad Haiti. ATS
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