
“A Gerusalemme la situazione, in questo momento, è abbastanza tranquilla. Da sabato le sirene suono suonate sei volte. C’è però un aspetto surreale: per le strade sono poche le persone indigene, c’è più polizia che pattuglia i vicoli, ma ci sono ancora gruppi di pellegrini. Ne abbiamo incontrati alcuni, sono a conoscenza di quello che sta accadendo anche se oggettivamente ho l’impressione che non si rendano conto della gravità della situazione”. A raccontarcelo è Alessandra Buzzetti, corrispondente per il Medio Oriente per TV2000 e RadioinBlu, che da diversi anni vive a Gerusalemme.
“Ho avuto paura”
Nel momento dell’offensiva di Hamas, Buzzetti si trovava tra Gerusalemme e Tel Aviv. Ci siamo svegliati con i razzi e le sirene che risuonavano. Siamo subito corsi nei rifugi. Ho avuto paura quando ho visto la dimensione dell’attacco, ho pensato che questa volta accadrà qualcosa di mai visto dalla nascita dello Stato di Israele”.
“Per me i luoghi sono fatti di persone a cui sono legata”
La giornalista, come detto, vive da 5 anni a Gerusalemme. “Per me”- spiega- “i posti di cui si parla sono fatti di volti e persone a cui sono legata. I pochi rimasti all’interno della Striscia di Gaza mi scrivono e si dicono terrorizzati perché in trappola. Non sanno cosa fare. Ho anche paura per le tante persone che conosco sia sul lato israeliano, sia su quello della Striscia di Gaza, sia su quello palestinese e cisgiordano”.
Le indicazioni fornite alla popolazione
“I cittadini israeliani hanno l’indicazione di stare molto attenti. Le scuole sono tutte chiuse. Sappiamo che l’esercito ha richiamato 300mila riservisti, quindi in molte famiglie gli uomini non sono a casa. Per quanto riguarda la parte palestinese, la Cisgiordania è bloccata: tutti i check point sono chiusi e nessun palestinese può andare in territorio israeliano. Anche altre città, come Betlemme, che normalmente vengono visitate dai pellegrini, hanno gli accessi bloccati. Le persone si stanno preparando ad affrontare un periodo difficile, non solo per chi vive nella Striscia di Gaza, ma anche per gli israeliani che abitano sul confine e per tutta la Cisgiordania”.
“Se Israele entrerà nella Striscia di Gaza ci saranno moltissime vittime”
Le persone “hanno davvero molta paura, perché la guerra si fa più intensa di ora in ora. Sono stata diverse volte nella Striscia di Gaza ed è evidente che se Israele entrerà in quei territorio, ci saranno tantissime vittime. È impossibile entrare in quei luoghi senza mettere a preventivo i civili che perderanno la vita. Gaza è una striscia di terra con una delle densità abitative più alte al mondo, è evidente che non ci saranno vie di fuga per le persone. Hanno detto che domani verrà aperto il valico di Rafah, ma per attraversarlo bisogna avere il permesso egiziano e questo complica le cose. Difficilmente, con queste condizioni, la maggioranza della popolazione andrà via. Forse non vogliono neanche farlo”.

