
I candidati democratici Hillary Clinton e Barack Obama sono d'accordo su un punto: né l'uno né l'altro è pronto a scegliere l'altro come vice. "E' prematuro", ha detto Obama, affermando che il partito "ritroverà l'unità e riuscirà a nominare" un candidato alla Casa Bianca prima della Convention di Denver in agosto. Hillary si è detta d'accordo: "Nonostante le differenze tra noi, e ci sono differenze, impallidiscono di fronte alle differenze con il candidato repubblicano John McCain". Hillary e Obama si sono scontrati con toni da guerra fredda sul palcoscenico del National Constitution Center di Filadelfia in un dibattito sponsorizzato dalla Abc in vista delle primarie democratiche del 22 aprile nello stato della Pennsylvania. Hillary ha detto che farà il possibile per "portare uno di noi due nell'Oval Office" e non ha escluso la possibilità di "usare" l'attuale presidente George W. Bush nella stessa maniera in cui Bush ha usato per missioni speciali i suoi predecessori, gli ex presidenti George H. W. Bush e Bill Clinton, ma che "ci dovrebbe pensare molto". Obama si è detto meno sicuro: prima di 'W' userebbe suo padre, perché la politica estera dell'attuale presidente è stata "disastrosa". A una domanda del moderatore, se Obama possa vincere contro McCain, Hillary ha risposto con enfasi: "Sì, sì, sì". ATS
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