
Lunga intervista oggi di Hillary Clinton sul quotidiano francese Le Monde, con apertura di prima pagina, in occasione della pubblicazione del suo libro in Francia. "Trump è più pericoloso che impotente", proclama la ex candidata democratica nel lungo colloquio concesso a Chappaqua, città dove vivono i Clinton dopo l'uscita dalla Casa Bianca nel 2001. Alla domanda se non provasse nessun rimpianto per la campagna elettorale persa, la Clinton - presentando il suo lavoro "What Happened" - risponde che proprio "per questo" ha scritto il libro: "Si può dire che era un candidato strano, in una campagna elettorale strana. Forse il fatto di essere io la persona che aveva un'esperienza e un certo comportamento in questa campagna non è stato efficace". "Se mi fossi girata e gli avessi detto 'vattene via, delinquente', avrei dovuto affrontare le critiche della stampa, del pubblico e della sua campagna sul tema 'lei non ce la fa, non è abbastanza forte, reagisce male'. Sono rimasta a quello che pensavo fosse l'approccio giusto, ma faccio questo esempio per mostrare quanto queste decisioni non siano facili per delle donne in una campagna elettorale", ha detto la Clinton.
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