
Il vicepresidente americano JD Vance si è rifiutato di fornire dettagli sui consigli dati al presidente Donald Trump sulla guerra con l'Iran, citando la natura riservata delle discussioni. Intervenendo a Rocky Mount, nella Carolina del Nord, Vance ha affermato che le conversazioni all'interno della Situation Room coinvolgono alti funzionari, tra cui il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il capo di Stato maggiore Congiunto Dan Caine e il segretario di Stato Marco Rubio.
«Mi dispiace deludervi, ma non ho intenzione di presentarmi qui, davanti a Dio e a tutti gli altri, per rivelarvi esattamente ciò che ho detto in quella sala riservata», ha detto Vance, secondo i media Usa. «In parte perché non voglio finire in prigione e in parte perché ritengo fondamentale che il presidente degli Stati Uniti possa dialogare con i suoi consiglieri senza che questi ultimi vadano poi a spifferare tutto ai media americani», ha aggiunto.
Vance, in seguito, ha aggiunto che la nuova guida suprema Mojtaba Khamenei è rimasto ferito negli attacchi. «lo sappiamo per certo», ma non è ancora chiaro se le ferite siano state causate da un attacco Usa o da uno israeliano, sottolineando come la situazione interna all'Iran sia «estremamente caotica. Non conosciamo l'esatta entità dei danni, ma sappiamo che è rimasto ferito», ha aggiunto.

