
Hewlett-Packard (Hp) la multinazionale statunitense dell'informatica ha annunciato una ristrutturazione che comporterà «approssimativamente tra i 7'000 e i 9'000 esuberi, attraverso una combinazione di uscite di dipendenti e pensionamenti anticipati volontari».
Il piano, si legge in una nota, punta «a semplificare» il «modello operativo» di Hp e a farla "diventare una società più forte digitalmente". Il costo della ristrutturazione sarà di circa 1 miliardo di dollari e produrrà risparmi a regime per 1 miliardo a partire dalla fine del 2022. A lasciare il gruppo con base in California sarà una percentuale compresa tra il 12,7% e il 16,4% dei circa 55mila dipendenti.
"Stiamo prendendo coraggiose e decisive misure mentre ci avviamo verso il nostro prossimo capitolo» ha dichiarato Enrique Lores, che dall'1 novembre sarà presidente e Ceo di Hp. «Vediamo significative opportunità di creare valore per gli azionisti e le realizzeremo facendo avanzare la nostra leadership, cambiando i settori industriali e trasformando in modo aggressivo il modo in cui lavoriamo".
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