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Hegseth: «Gli USA più che capaci di riprendere la guerra contro l'Iran»
©HOW HWEE YOUNG
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Nell'incertezza dell'esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano ha assicurato che gli Stati Uniti «sono impegnati a impedire a Teheran di dotarsi di un'arma nucleare» - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI
un'ora fa
Missile iraniano contro una base kuwaitiana, 5 feriti

Un attacco missilistico balistico iraniano contro una base aerea kuwaitiana ha causato lievi ferite a diversi americani e ha gravemente danneggiato due droni statunitensi MQ-9 Reaper: lo scrive Iran International, media di opposizione basato a Londra, che cita Bloomberg.

La fonte di Bloomberg ha affermato che la difesa aerea kuwaitiana ha intercettato il missile Fateh-110, ma i detriti caduti hanno colpito la base aerea di Ali al-Salem. Circa cinque persone, tra cui contractor e personale militare in servizio attivo, hanno riportato lievi ferite. Un MQ-9 Reaper è stato distrutto e almeno un altro è stato gravemente danneggiato, stando al rapporto.

3 ore fa
Iran: «Trump accetterà l'accordo solo se saranno rispettate le sue linee rosse»

«La riunione nella Situation Room si è conclusa ed è durata circa due ore. Il presidente Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per l'America e rispetterà le sue linee rosse. L'Iran non potrà mai possedere un'arma nucleare». Lo scrive in un post su X Alayana Treene, corrispondente della CNN dalla Casa Bianca, citando un funzionario della presidenza, secondo cui non c'è «ancora nessuna notizia in merito alla sua promessa decisione definitiva» sui negoziati con l'Iran.

Non è chiaro il motivo per cui Trump non abbia preso una decisione durante la riunione con i suoi più stretti consiglieri. In un post su Truth pubblicato prima dell'incontro, il presidente ha insistito sul fatto che un accordo per prolungare il cessate il fuoco avrebbe comportato la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, l'impegno a non sviluppare mai una bomba nucleare e il permesso concesso agli Stati Uniti di rimuovere l'uranio arricchito di Teheran. Tutte condizioni ripetutamente respinte dall'Iran.

Nel suo post Trump ha lasciato intendere che un accordo avrebbe indotto gli Stati Uniti a revocare il blocco navale, che aveva preso di mira navi e porti iraniani, consentendo la riapertura del tratto di mare cruciale per il trasporto di petrolio e gas. «Le navi rimaste bloccate nello Stretto a causa del nostro straordinario e senza precedenti blocco navale - che ora verrà revocato - possono avviare la procedura per 'fare ritorno a casa'!», ha scritto ancora il presidente americano.

Intanto il segretario alla difesa Pete Hegseth, parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore, ha sottolineato che gli USA sono «più che capaci» di riprendere la guerra contro l'Iran. Egli ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che «abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l'Iran non si doti di un'arma nucleare».

Hegseth ha poi detto, nella sessione di domande e risposte, che qualsiasi accordo di pace con l'Iran «sarà un buon accordo», aggiungendo di aver «avuto l'opportunità di parlare con il presidente Trump questa mattina. Voleva che ribadissi quanto sia paziente nell'assicurare che, con l'America impegnata in un'impresa storica di questo genere, qualsiasi accordo debba essere un buon accordo, un grande accordo», ha osservato il capo del Pentagono.

Intanto gli Stati Uniti hanno emesso nuove sanzioni antiterrorismo nei confronti di individui ed entità iraniane, ha annunciato il Tesoro americano.

4 ore fa
Il punto alle 8.00
Gli aggiornamenti della notte e delle ultime ore

Gli USA sono «più che capaci» di riprendere la guerra contro l'Iran. Nell'incertezza dell'esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato che gli Stati Uniti «sono impegnati a impedire all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare», parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore.

Hegseth ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che «abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l'Iran non si doti di un'arma nucleare».

Hegseth ha detto, nella sessione di domande e risposte, che qualsiasi accordo di pace con l'Iran «sarà un buon accordo», aggiungendo di aver «avuto l'opportunità di parlare con il presidente Trump questa mattina. Voleva che ribadissi quanto sia paziente nell'assicurare che, con l'America impegnata in un'impresa storica di questo genere, qualsiasi accordo debba essere un buon accordo, un grande accordo», ha osservato il capo del Pentagono.

Diversi proiettili dal Libano a Israele

L'esercito israeliano ha annunciato stanotte che diversi proiettili sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele, uno dei quali non è stato intercettato.

«Sono stati rilevati diversi proiettili lanciati dal Libano verso il territorio israeliano. La maggior parte è stata intercettata e un impatto è stato segnalato nella zona di Kiryat Shmona. Non si sono registrati feriti», ha scritto l'esercito dello Stato ebraico sui suoi account social. 

Colloqui «costruttivi»

Nel frattempo, gli USA salutano con favore i colloqui «costruttivi» tra funzionari militari israeliani e libanesi, i primi del loro genere da decenni.

«Oggi al Pentagono ho ricevuto le delegazioni militari da Israele e Libano nell'ambito del canale di sicurezza a sostegno dei colloqui di pace in corso tra i due Paesi. Abbiamo condotto proficue discussioni a livello militare che forniranno elementi utili al canale politico guidato dal Dipartimento di Stato, in programma per la prossima settimana», ha scritto in post su X il vicesegretario di Stato americano Elbridge Colby, numero tre del Pentagono.

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