
Si è conclusa la cerimonia funebre in onore dell'ex presidente ceco Valcav Havel, al Castello di Praga. "La prima croce di Havel era la sua fama: era diventato famoso, la gente proiettava in lui le proprie speranze e delusioni. La sua seconda croce sono state il suo carattere e le sue malattie. L'ho visto negli ultimi giorni ed ho apprezzato il suo coraggio faccia a faccia con la morte", ha detto l'arcivescovo Vaclav Maly, anche lui imprigionato durante il regime comunista ed amico personale di Havel, nel suo discorso a conclusione della cerimonia funebre. La salma sarà ora portata nel crematorio di Praga-Strasnice dove si terrà una cerimonia funebre privata per la famiglia e gli amici più intimi. Alle cerimonia erano presente molte autorità giunte da tutto il mondo. Tra di loro anche la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. Mentre il picchetto d'onore portava via il feretro dalla cattedrale, migliaia di persone assiepate nella piazza del Castello hanno applaudito e fatto tintinnare le chiavi, per ricordare le assemblee a Praga nell'autunno del 1989 quando il tintinnio delle chiavi celebrò la fine del comunismo in Cecoslovacchia. A conclusione dei funerali, 21 salve di cannone sono state sparate dalla collina di Petrin, davanti al Castello. ATS
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