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Estero
Hans-Rudolf Merz ha incontrato Gheddafi, causa civile sospesa
Redazione
17 anni fa

Il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha incontrato a New York il leader libico Muammar Gheddafi a margine dell'Assemblea generale dell'ONU e gli ha chiesto "l'immediato ritorno dei due Svizzeri trattenuti in Libia" da oltre un anno. La notizia è stata confermata nel primo pomeriggio a Berna, mentre da Ginevra si apprende che la causa civile sul "caso Gheddafi" è stata sospesa. Intanto, la commissione esteri del Consiglio nazionale ha annunciato una denuncia penale per le indiscrezioni uscite dai suoi ranghi. La discussione tra Merz e Gheddafi "si è concentrata sulla normalizzazione delle relazioni bilaterali" tra i due Paesi, indica in un breve comunicato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) diretto dal presidente della Confederazione. Entrambe le parti - prosegue la nota - hanno ribadito la "volontà di attuare rapidamente l'accordo concluso dai due Stati il 20 agosto 2009" a Tripoli. Per quando riguarda il ritorno in patria dei due ostaggi svizzeri, "promesso a più riprese" da Tripoli, "il leader libico ha garantito al presidente della Confederazione di impegnarsi personalmente in questo senso", conclude il comunicato. I due manager sono trattenuti in Libia da oltre un anno come ritorsione all'arresto del figlio di Gheddafi, Hannibal, e della nuora Alina, avvenuto il 15 luglio 2008 in un grande albergo di Ginevra su denuncia di due domestici maghrebini, che accusavano la coppia libica di maltrattamenti. La nota del DFF fa seguito a un dispaccio dell'agenzia stampa libica Jana, secondo la quale l'incontro è avvenuto ieri sera (ora locale di New York). Secondo l'agenzia, Merz ha fatto visita a Gheddafi e gli ha assicurato che la Svizzera "auspica uno sviluppo dei rapporti bilaterali tra i due Stati sulla base del rispetto reciproco". La Jana non precisa se ci siano state assicurazioni da parte del colonnello riguardo ai due svizzeri. A Ginevra si è intanto appreso che la causa civile promossa lo scorso aprile dai coniugi Gheddafi contro il Canton Ginevra è stata sospesa, su richiesta di entrambe le parti. Un'udienza era in programma proprio oggi davanti al Tribunale di prima istanza. Il segretario aggiunto del Potere giudiziario Patrick Becker, interpellato dall'ATS, non ha saputo precisare se questa sospensione sia legata all'istituzione del Tribunale arbitrale internazionale chiamato ad esprimersi sulla vicenda. La coppia libica chiede 475'000 franchi di risarcimento danni e 50'000 franchi di torto morale. Hannibal e Aline Gheddafi denunciano la sproporzione dei mezzi mobilitati dalla polizia ginevrina per il loro arresto e criticano l'ammontare troppo elevato della cauzione per il loro rilascio (500'000 franchi). A loro avviso le autorità ginevrine hanno violato la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche. A Berna la Commissione di politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) vuole sapere chi ha passato ai media sue informazioni confidenziali sul caso Gheddafi. "A grande maggioranza" la CPE-N ha deciso oggi di presentare una denuncia penale contro ignoti per violazione del segreto d'ufficio. Lo scorso 8 settembre - indica la commissione in una nota - la CPE-N aveva dedicato una seduta ai rapporti tra Svizzera e Libia, avvelenati dall'arresto di Hannibal Gheddafi e della moglie. Nei giorni seguenti verbali della commissione e altri documenti relativi a questa seduta sono finiti sulla stampa. La maggioranza della commissione giudica "particolarmente grave" questa violazione del segreto d'ufficio, "perché i documenti pubblicati riguardano trattative con uno Stato terzo". Le indiscrezioni - prosegue la nota - "rendono la Svizzera attaccabile e indeboliscono le sue capacità negoziali". Con la denuncia per violazione del segreto d'ufficio (art. 320 del codice penale) la commissione intende chiarire che non tollera violazioni del segreto delle sue sedute, prosegue il comunicato. I mass media che hanno pubblicato le informazioni confidenziali non rischiano invece nulla: la commissione ha rinunciato a presentare una quere

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