
Il celebre artista Hans Erni ha festeggiato oggi a Lucerna il suo secolo di vita. Per congratularsi si sono riuniti al Museo dei trasporti politici e amici, tra cui l'ex consigliera federale Ruth Dreifuss, l'ex presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa Cornelio Sommaruga, il cabarettista Emil Steinberger e la collezionista d'arte Angela Rosengart. La Dreifuss ha ringraziato Erni per il suo impegno: l'artista lucernese ha contribuito a lottare contro la povertà e le armi nucleari, a introdurre l'AVS e a proteggere i corsi d'acqua. I suoi manifesti hanno dato alle campagne per le votazioni la dignità che oggi spesso manca. Anche il sindaco di Lucerna Urs W. Studer ha sottolineato le esigenze estetiche ed etiche che Erni ha sempre posto alle sue opere. In un comunicato il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz ha rivolto i suoi auguri a "un centenne sempre attivo la cui opera è inconfondibile ed eterna". "Il suo impegno instancabile per la pace e l'ambiente gli fa grandissimo onore", scrive Merz. In occasione del suo centesimo compleanno l'artista ha dato vita al Premio Hans Erni, dotato di 50'000 franchi e attribuito ogni due anni dal 2010 a "persone che pensano e agiscono in maniera progressista". Hans Erni nasce il 21 febbraio 1909 a Lucerna in una famiglia modesta. Negli Anni Venti fa un apprendistato di geometra e diventa disegnatore edile. Dopo aver frequentato la scuola di arti applicate, parte per Parigi allo scopo di perfezionare la sua istruzione. Incontra Picasso, Braque, Arp e Calder e nel 1932 contribuisce alla formazione del gruppo "Abstraction-Création". Nel 1937, diventa membro del sodalizio "Allianz", fondato a Zurigo, che si prefigge di far conoscere l'arte astratta in Svizzera. L'esperienza del nazionalsocialismo e della Seconda Guerra mondiale portano Erni ad avvicinarsi al marxismo, ritenuto dall'artista l'unico mezzo per realizzare le sue aspirazioni di giustizia sociale. Nel 1939, Erni torna alla pittura figurativa - più popolare - con l'opera murale gigante lunga 100 metri "Die Schweiz, das Ferienland der Völker" (La Svizzera, il paese delle vacanze dei popoli), eseguita per l'esposizione nazionale di Zurigo e diventa così un "traditore della patria". Le autorità lo boicottano fino a quando il pittore si allontana dal comunismo, disgustato dal regime del terrore di Stalin. Il lucernese riceve da quel momento ordini su ordini da parte di Unesco, Organizzazione mondiale della sanità (OMS), industria chimica, Società svizzera di radiotelevisione, PTT e Comitato internazionale della Croce Rossa. Negli anni Quaranta e Cinquanta è un fiorire di una quantità di opere conosciute e meno conosciute. Realizza lavori ispirati alla mitologia greca, allo sport e alla scienza. Gli stessi motivi si ritrovano su francobolli, cartelloni e disegni. Erni dipinge tra l'altro i ritratti di artisti che frequenta a Parigi: Picasso, Aragon, Eluard. Accanto all'opera creativa, l'artista è attivo politicamente: si batte in particolare per la protezionbe dell'ambiente. Nel 1979 - cosa rara per un artista vivente - apre un suo museo all'interno di quello dei trasporti di Lucerna, dove si trovano circa 300 opere, oltre agli archivi dell'insieme della sua creazione grafica. A 100 anni Erni continua a creare quasi ogni giorno nel suo atelier. L'artista termina sempre la sua giornata di lavoro con una nuotata di un'ora. Gli incarichi non gli mancano. Poco tempo fa ha ricevuto infatti un ordine da parte dell'ONU: un dipinto murale per la sede ginevrina dell'organizzazione. ATS
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