
Le ricerche per estrarre dalle macerie i sopravvissuti dal sisma che dieci giorni fa ha colpito Haiti si sono fermate. Per l'Onu è ormai tempo di pensare ai sopravvissuti, cominciare a distribuire gli aiuti, fermare gli sciacalli e i "ladri" di bambini. L'annuncio più temuto oggi da chi sperava ancora è puntualmente arrivato. Le squadre di soccorso, hanno indicato le Nazioni Unite, si concentreranno nei giorni a seguire sull'assistenza ai tre milioni di sfollati. Le squadre con attrezzature leggere, quelle che materialmente hanno lavorato per cercare sopravvissuti sotto le macerie, lasceranno il passo a gru e ruspe. Ufficialmente non ci sono più speranze di altri miracoli. Eppure oggi un'anziana è stata estratta viva, anche se in gravi condizioni, dalle macerie in una zona nei pressi dello stadio. Intanto l'Unicef ha denunciato la sparizione dagli ospedali di 15 bambini. Per l'organizzazione mondiale per la protezione dell'infanzia non ci sono dubbi: sono finiti nelle mani della mafia delle adozioni illegali, che si scatenò già nel 2004 dopo lo tsunami dell'oceano Indiano. Dopo le derrate paracadutate nei giorni scorsi, a Port-au-Prince si è cominciato a distribuire anche pasti a decine di migliaia di persone che hanno fatto pazientemente la coda attorno al palazzo presidenziale. L'Unione Europea ha frattanto varato la sua missione di Coordinamento di tutti gli aiuti europei. Si chiamerà 'UeCoHaiti'. La proposta lunedì prossimo sarà sottoposta al consiglio dei ministri europei. In quella sede la presidenza di turno spagnola ha annunciato che si coordinerà anche sul fronte degli aiuti alle decine di migliaia di bambini haitiani resi orfani dal terremoto scegliendo una linea comune sul fronte delle adozioni e degli affidi temporanei. Trentratrè orfani haitiani sono arrivati in serata a Parigi accolti all'aeroporto dalla moglie del presidente francese Carla Bruni. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

