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Estero
Haiti: proclamazione presidente innesca disordini
Redazione
15 anni fa

Oggi, poche ore dopo l'annuncio dei risultati ufficiali delle elezioni presidenziali e legislative di Haiti, con il popolare cantante Michel Martelly ufficialmente proclamato nuovo capo dello Stato, sono scoppiati disordini in varie città del paese, con un bilancio provvisorio, secondo le radio locali, di due morti, numerosi feriti, case e veicoli incendiati e barricate sulle strade. "Ci siamo mobilitati per controllare la situazione", ha assicurato il portavoce delle forze di polizia dell'Onu, René Kempsa, che ha precisato di aver solo notizia di un morto. In pratica, già una situazione allarmante per Martelly, 50 anni, che si è imposto con il 67,57% dei voti. E che, ieri, a Washington, ha incontrato il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, la quale gli ha promesso il suo "pieno appoggio" e gli ha assicurato: "Saremo al fianco del popolo di Haiti". A scatenare i disordini, dicono le radio, sarebbero stati i risultati elettorali locali, secondo cui, peraltro, l'Inité, il partito del presidente uscente René Preval, è stato il grande vincitore ottenendo 46 seggi su 99 nella Camera dei deputati e 17 su 30 nel Senato. "Haitiani al lavoro", è stato comunque l'appello di ieri via Twitter di Martelly. Che, senza alcuna esperienza pratica di gestione politica, in attesa di insediarsi il 14 maggio prossimo, ha assicurato che è pronto a collaborare con Preval. Ma nel Paese più povero dell'America Latina, in cui, dopo il terremoto del 2010 (250'000 morti) e l'epidemia di colera (5'000 vittime, che, per gli esperti, dovrebbero raddoppiare), ancora un milione di persone vivono in accampamenti precari, non sarà un compito facile. Anche alla luce dell'endemica corruzione. E, soprattutto, dell'esistenza di un gran numero di bande criminali che, le forze di pace dell'Onu, oltre 7'000 uomini nel paese da sette anni, non sono ancora riuscite a debellare. ATS

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