Cerca e trova immobili
Estero
Haiti: Port-au-Prince devastata da terremoto
Redazione
17 anni fa

La capitale di Haiti Port-Au-Prince, due milioni di abitanti, è stata devastata questa notte da un tremendo terremo che ha provocato molte vittime e danni ingenti. I morti e dispersi nella sola Port-Au-Prince si conterebbero a migliaia. "Tutto ha ballato, la gente ha urlato, le case hanno cominciato a crollare. Il caos è totale", ha detto un giornalista della Reuters sul posto. A seminare la morte gli edifici più alti e più, in teoria, moderni: crollati come cartapesta ospedali, il palazzo presidenziale, vari ministeri, hotel cosiddetti di lusso nel paese più povero delle Americhe, edifici per uomini d'affari, grandi magazzini. Anche il Quartier generale della missione militare e civile dell'Onu, che nel paese disloca ben 9.000 uomini - 7.000 militari e 2.000 poliziotti - è stato quasi raso al suolo. Circa 200 persone sarebbero disperse tra le macerie di un grande albero della capitale haitiana Port-au-Prince crollato nel sisma. Lo ha detto Alain Joyandet, segretario di stato francese alla cooperazione. i morti e dispersi nella sola Port-Au-Prince si conterebbero già a migliaia.Dei quattro ospedali di Port-au-Prince, tre sono crollati per il terremoto e l'unico rimasto in piedi non accetta più feriti perché oramai intasato. Lo ha detto in una intervista a SkyTG24 Massimo Barra della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa. L'enormità della catastrofe ha fatto scattare la solidarietà internazionale. A cominciare dagli Stati Uniti: il presidente Barack Obama e la segretaria di stato Hillary Clinton hanno promesso aiuti immediati. La Banca mondiale ha prepara l'invio di una missione di esperti per valutare i danni e stilare piani per la ricostruzione del paese. La Svizzera ha deciso di inviare immediatamente una squadra d'intervento urgente. Il gruppo partirà stamani e dovrà servire da "testa di ponte" per valutare sul posto quali sono i bisogni, ha precisato il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Lars Knuchel. Si studia anche l'impiego della Catena di salvataggio del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA). Le autorità svizzere sono in contatto con l'ambasciata a Port-au-Prince e con l'ufficio di cooperazione della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata