Cerca e trova immobili
Estero
Haiti: ancora 60'000 bimbi in campi sfollati
Redazione
13 anni fa

Quattro anni dopo la tragedia di Haiti, si intravede la luce alla fine del tunnel ma ancora 60.000 bambini vivono nei campi sfollati e 100.000 soffrono di malnutrizione in tutto il Paese. Lo denuncia Save the Children, in occasione dell'anniversario del terremoto del 12 gennaio 2010 che devastò l'isola. Il 30% dei 10 milioni di haitiani infatti, dice l'organizzazione internazionale, soffre ancora l'impatto e le conseguenze del terremoto. Oltre 145.000 persone vivono ancora nei campi sfollati dal 2010 e di questi 60.000 sono bambini. Oltre 100.000 minori su tutto il territorio nazionale soffrono di malnutrizione. I bambini stanno crescendo giorno dopo giorno con grande difficoltà, talvolta impossibilità, ad accedere a beni e servizi di base come acqua, igiene, cure mediche o la possibilità di andare a scuola. "È evidente che Haiti non è più tra le priorità di intervento per la comunità internazionale, ma Save the Children teme che i bisogni disattesi di oggi potrebbero amplificarsi fino a diventare necessità catastrofiche di domani, comportando nel lungo periodo costi maggiori e sacrifici immani per intere generazioni", afferma Valerio Neri, direttore generale di Save the Children Italia. Save the Children lavora fianco a fianco con il Governo haitiano, le comunità locali, gli adolescenti e i bambini per mettere in campo soluzioni sostenibili. Nel 2013, oltre 16.000 bambini sono stati raggiunti dall'intervento dell'organizzazione internazionale con programmi di salute e nutrizione. Ai minori soli nei campi sfollati, a rischio di sfruttamento e abuso, Save the Children insegna come proteggersi e ha istituito un numero verde per le segnalazioni. Sono 119, poi, le scuole coinvolte dall'organizzazione per insegnare la lettura ai più piccoli. Infine, il colera è ancora una grave minaccia, con il 50% dei casi globali in un paese che rappresenta 0,0002% della popolazione mondiale: l'Organizzazione ha creato 10 unità per il trattamento dei casi di colera aperte 24 ore su 24, 7 giorni su 7, e ha aperto 36 centri di reidratazione per rendere disponibili a tutti medicine, acqua potabile e tavolette per il trattamento di potabilizzazione.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata