
Il socialdemocratico Alvaro Colom, imprenditore tessile, ha vinto,al secondo turno di ballottaggio, le elezioni presidenziali in Guatemala. Con più di 4 punti percentuali e 140.000 voti di vantaggio (52,7%) dopo lo spoglio del 96% dei seggi non poteva più essere raggiunto dal suo avversario, il conservatore Otto Perez Molina, e si è subito dichiarato vincitore. Assumerà il suo incarico il 14 gennaio prossimo per un periodo di quattro anni, in sostituzione del conservatore Oscar Berger. Il leader dell'Unione nazionale della Speranza (UNE), che dovrà far fronte ad una eccezionale ondata di violenza che ha messo il Paese ai primi posti per il tasso di omicidi, ha già annunciato che proporrà un patto tra le forze politiche e le organizzazioni sociali. Il suo partito dispone infatti in Parlamento di soli 52 seggi su 158 e dovrà necessariamente stringere alleanze per mettere insieme un esecutivo. Sconfitto, contro le previsioni della vigilia, l'avversario della destra, il generale in pensione Otto Perez Molina, ex capo dell'intelligence e ora nel Partito patriota, che aveva promesso agli elettori l'uso dell'esercito e di leggi d'emergenza per combattere la criminalità. Le elezioni si sono svolte senza incidenti e il presidente del Tribunale elettorale ha invitato partiti e popolazione a "rispettare il responso delle urne". ATS
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