
È stato condannato a 150 anni di carcere un ex militare accusato della scomparsa in Guatemala di sei indigeni nei primi anni '80, durante la guerra civile protrattasi fra il 1960 e il 1996. Si tratta della prima condanna formulata nel paese centroamericano per i delitti commessi in quel periodo. Felipe Cusanero, finora agli arresti domiciliari, è stato dichiarato colpevole della sparizione dei sei indigeni nella frazione di Choatalum, nel dipartimento di Chimaltenango, tra il 1982 e il 1984. La sentenza ha generato grande euforia in Guatemala, dove i media e gli organismi in difesa dei diritti umani hanno parlato di "decisione storica". Durante i lunghi anni di conflitto armato in Guatemala, sono stati circa 45'000 i desaparecidos, secondo dati resi noti dopo 36 anni di ricerche da una commissione che ha indagato sul fenomeno. ATS
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