
Incassato l'appoggio dei suoi colleghi dell'Organizzazione degli stati americani (Osa), il presidente guatemalteco Alvaro Colom continua ad essere al centro di forti polemiche nel suo paese per il clamoroso scandalo scoppiato dopo che un avvocato ucciso domenica lo ha accusato, in un video diffuso postumo, di essere il mandante del suo omicidio. Il ministro degli esteri del Guatemala, Haroldo Rodas, ha informato del caso ai suoi colleghi dell'Osa oggi a Washington, dove ha sostenuto che l'avvocato Rodrigo Rosenberg non è stato ucciso su ordine di Colom, come lui stesso afferma nel video, bensì per destabilizzare il suo governo. Secondo Rodas, l'omicidio di Rosenberg - freddato con tre spari mentre circolava in bicicletta a Città del Guatemala - costituisce una "risposta" di gruppi criminali legati al narcotraffico alle politiche lanciate da Colom contro l'economia illegale, attraverso la quale vogliono "portare a termine piani di sedizione e fare in modo che il presidente non governi". Tanto il segretario dell'Osa, il cileno José Miguel Insulza, quanto i rappresentanti della maggioranza dei paesi dell'organizzazione hanno manifestato la loro solidarietà al presidente guatemalteco. Nel frattempo, però, a Città del Guatemala le scosse del caso Rosenberg non cessano: oggi il procuratore incaricato dell'inchiesta sull'omicidio dell'avvocato, Claudia Muñoz, ha rinunciato al caso, sostenendo che siccome sua figlia è fidanzata con il portavoce di Colom si poteva sospettare che non fosse imparziale sulla vicenda. Intanto, il giornalista che ha registrato il video shock nel quale l'avvocato Rosenberg accusa Colom di essere il mandante del suo assassinio ha detto di temere egli stesso per la sua vita. "Sono io che ho registrato il video, non cercate chissà chi, cercate i criminali", ha detto nella serata di martedì il giornalista Mario David Garcia, vicino agli ambienti conservatori, noto per le sue critiche al governo in carica. Garcia s'è così espresso nel corso della sua trasmissione televisiva "Parlando chiaro". La registrazione del video di Rosenberg, ha raccontato, è stata fatta su sua richiesta giovedì scorso (l'avvocato è poi stato ucciso domenica). "Io mi preoccupo solo della mia famiglia. Se mi uccidono non voglio che il delitto resti impunito. Ho tutte le prove di quanto dico", ha detto Rosenberg a Garcia, il quale ha aggiunto di temere ora a sua volta di venire ucciso. Rosenberg ha affermato che a volere la sua morte erano Colom, insieme a sua moglie, Sandra de Colom, e al segretario della presidenza, Gustavo Alejos, e che il suo omicidio annunciato sarebbe legato a quello del suo cliente, l'imprenditore Khalil Musa, ucciso nell'aprile scorso perché non aveva voluto coprire una serie di affari sporchi. Colom, che ha ora ordinato un'inchiesta, è divenuto presidente nel novembre 2007. È il primo presidente di sinistra del paese centroamericano da quando è finita la guerra civile (1996), nipote di un sindaco della capitale che venne ucciso dai militari golpisti. Si presentava pertanto come una bandiera della rinascita democratica del Guatemala ed ha più volte denunciato manovre destabilizzanti da parte della opposizione conservatrice. Nello scandalo è entrato anche il figlio di Colom, Antonio, che suona il basso nel gruppo rock "Viento en Contra". Rosenberg sostiene infatti nel suo video che Gregorio Valdez, noto imprenditore e responsabile del finanziamento della campagna elettorale di Colom, ha dato un milione di dollari ai "'Viento en Contra" per la realizzazione del loro ultimo disco. Il gruppo ha smentito di aver ricevuto finanziamenti. ATS
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