Cerca e trova immobili
Estero
Guantanamo: Pentagono a Obama, è un carcere umano
Redazione
18 anni fa

Guantanamo è "umano": mentre a Baghdad ha riaperto oggi con un nuovo nome il famigerato carcere di Abu Ghraib, un rapporto del Pentagono commissionato dal presidente Barack Obama ha concluso che le condizioni nella base-prigione per sospetti terroristi nell'isola di Cuba rispettano i dettami umanitari della Convenzione di Ginevra. "Guantanamo rispetta i termini della Convenzione di Ginevra, incluso l'articolo tre che impone il trattamento umano di prigionieri catturati in conflitti non convenzionali come la guerra al terrorismo", ha detto una fonte dell'amministrazione descrivendo ai media americani la principale conclusione del dossier. Parlando dei 245 uomini tuttora prigionieri a Guantanamo la fonte ha detto che il rischio è che siano trasferiti "da un ambiente umano a uno molto meno umano". Al Pentagono è forte l'opposizione a chiudere la base-prigione: fonti del Dipartimento della Difesa hanno commentato che il rapporto di 85 pagine dimostra che l'amministrazione Bush è stata ingiustamente criticata per le condizioni di detenzione a Guantanamo. Il dossier è approdato sulla scrivania di Obama alla vigilia della visita che lunedì il ministro della giustizia Eric Holder farà a Guantanamo. Obama aveva chiesto il rapporto nel secondo giorno alla Casa Bianca in vista della chiusura della base entro il gennaio 2010. Nel dossier, firmato dall'ammiraglio Patrick Walsh, vice capo delle operazioni navali, sono discussi alcuni degli aspetti più controversi del trattamento dei detenuti: tra questi l'alimentazione forzata con sonde per i prigionieri che fanno lo sciopero della fame. Un altro aspetto della chiusura - cosa fare dei circa 245 detenuti che vi sono rinchiusi - sarà preso in esame da una task force inter-agenzia: la coordinerà Matthew Olsen, un magistrato e facente funzione di vice ministro della giustizia per la sicurezza nazionale, ha annunciato ieri il ministero della giustizia. Il dossier del Pentagono descrive una serie di passi che possono essere intrapresi per agevolare l'interazione tra prigionieri. Per anni molte critiche rivolte a Guantanamo si erano appuntate sul fatto che alcuni detenuti passano fino a 23 ore al giorno in isolamento in celle di cemento e sono autorizzati a un'ora d'aria, ma da soli e in aree recintate. Le raccomandazioni riguardano in particolare i 16 prigionieri descritti dall'amministrazione Bush come "di alto valore", gli uomini in passato rinchiusi nelle prigioni della Cia all'estero come Khalid Shaikh Mohammed, accusato di essere stato il cervello delle stragi dell'11 settembre 2001: secondo il rapporto dovrebbe essere consentite anche a loro di avere maggiori opportunità di interazione e di preghiera. Il rapporto è stato contestato a priori dai legali dei detenuti e da associazioni per i diritti umani come Amnesty International e l'American Civil Liberties Union (Aclu): "Obama stesso ha riconosciuto che Guantanamo viola le leggi nazionali e internazionali", ha protestato Anthony Romero, direttore della Aclu secondo cui il rapporto "ha nascosto sotto il tappeto le politiche di abusi dell'amministrazione Bush". Intanto a Baghdad ha riaperto il famigerato "carcere della tortura" di Abu Ghraib in cui i militari americani umiliavano e seviziavano i prigionieri iracheni documentando le loro imprese in foto-shock che nella primavera 2004 fecero il giro del mondo. Ribattezzato Baghdad Central Prison, il nuovo carcere ha moderni servizi medici e dentistici, una moschea, barbiere, sartoria, sala computer e un cortile per le visite dei familiari che contiene anche un parco giochi per i bambini e una fontana. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata