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Estero
Guantanamo: Obama, prigione ci ha indebolito, va chiusa
Redazione
17 anni fa

La prigione di Guantanamo "ha indebolito la sicurezza nazionale degli Stati Uniti" e va quindi chiusa: lo ha detto oggi il presidente americano Barack Obama, in un discorso a Washington dedicato alla sicurezza nazionale e al futuro di Guantanamo, ribadendo l'intenzione di chiudere il carcere militare a Cuba entro il prossimo gennaio. Al Qaida sta "attivamente pianificando di attaccarci di nuovo" e gli Stati Uniti "sono in guerra con Al Qaida e le sue affiliazioni", ha aggiunto. "Sappiamo che esiste questa minaccia - ha detto Obama -, che sarà con noi per lungo tempo, e che dobbiamo usare tutte gli elementi in nostro potere per sconfiggerla". Gli Stati Uniti non metteranno in libertà alcun detenuto di Guantanamo che si riveli una minaccia per la sicurezza nazionale, ha sottolineato Obama. Il presidente ha poi spiegato che gli attuali 240 detenuti saranno divisi in cinque categorie. Alcuni saranno processati in tribunali ordinari, altri in corti militari speciali, altri ancora saranno trasferiti all'estero o in prigioni di massima sicurezza negli Usa. Finora sono stati individuati 50 detenuti che possono "venir trasferiti in sicurezza ad altri paesi". "La mia amministrazione - ha detto Obama - sta portando avanti discussioni con un certo numero di altri paesi per trasferire i detenuti sul loro suolo per detenzioni e riabilitazioni". Ma resterà un nucleo di terroristi "che non possono essere processati e che costituiscono un pericolo per la sicurezza", e non verranno rimessi in libertà né potranno essere sottoposti a processi: verranno sviluppate procedure per valutare cosa fare di loro. Obama ha poi aggiunto che nella lotta al terrorismo l'amministrazione Bush è andata "fuori pista", un giudizio confermato dalle elezioni dove gli americani "hanno scelto candidati che respingevano la tortura e volevano chiudere Guantanamo". L'amministrazione Obama sta cercando di "rimediare alla situazione disastrosa" ereditata da quella precedente: "un esperimento fallito che ci ha lasciato una valanga di problemi legali". Il presidente si è comunque detto contrario alla nomina di una commissione indipendente che indaghi sui metodi della amministrazione Bush per combattere il terrorismo. ATS

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