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Estero
Guantanamo: emissario USA incontra segretario di Stato Ambühl
Redazione
17 anni fa

Il delegato americano incaricato della chiusura del carcere speciale di Guantanamo, Daniel Fried, ha avuto colloqui ufficiali oggi a Berna con il segretario di Stato Michael Ambühl. Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha indicato che i responsabili elvetici hanno ribadito la disponibilità della Svizzera ad accogliere alcuni dei 229 detenuti della base militare americana in territorio cubano. Né il DFAE né l'ambasciata americana hanno fornito dettagli sui colloqui del delegato designato dal presidente Barack Obama. Il portavoce del DFAE, Jean-Philippe Jutzi, ha detto all'ATS che la Svizzera è contenta della chiusura del carcere di Guantanamo e che sta appurando in che modo possa contribuire all'operazione. Per ospitare dei prigionieri si tratta in primo luogo di vagliare aspetti sia di tipo giuridico sia di sicurezza. Anche oggi non è trapelato nulla riguardo all'eventuale numero di reclusi di Guantanamo che potrebbero giungere nella Confederazione. Si era parlato di due o tre. Ieri sera alla radio romanda, la ministra di guistizia e polizia Eveline Widmer-Schlumfp ha detto che un gruppo interdipartimentale sta attualmente esaminando diversi dossier. Il presidente Obama aveva promesso in campagna elettorale di chiudere la prigione militare sull'isola caraibica e Daniel Fried è attualmente in tournée in Europa per sondare la disponibilità dei governi ad accogliere i prigionieri. L'Italia si è già detta disposta ad ospitarne tre, la Spagna quattro. Una cinquantina dei 229 uomini detenuti a Guantanamo potrebbe essere liberata entro la fine dell'anno ma non può ritornare nel paese d'origine poiché rischia la tortura e la prigione. Mercoledì, il ministro statunitense della giustizia Eric Holder si è detto convinto che gli USA riusciranno a trovare "paesi pronti ad ospitare" i detenuti in procinto di essere liberati. Il Consiglio federale aveva indicato già in gennaio di esaminare la questione di un'eventuale accoglienza di prigionieri. Quest'ultimi non sono benvenuti negli Stati Uniti, dove si rafforza il consenso politico contro il loro trasferimento dalla base militare. Ad esempio, la commissione per la difesa della Camera dei rappresentanti mercoledì ha approvato all'unanimità il budget del ministero della difesa americano per il 2010, ma non ha previsto fondi per finanziare gli spostamenti di prigionieri da Guantanamo negli USA. ATS

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