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Estero
Guantanamo: detenuto telefona Al Jazeera, denucia abusi
Redazione
17 anni fa

Un detenuto di Guantanamo catturato in Afghanistan all'età di 14 anni sarebbe riuscito a chiamare la rete al-Jazeera e a farsi intervistare denunciando abusi subiti nella base-prigione per presunti terroristi istituita a Cuba nel 2002 dall'amministrazione Bush e di cui il presidente Barack Obama ha ordinato la chiusura entro un anno dall'insediamento. L'uomo, Mohammed al-Gharani, avrebbe detto ai carcerieri che intendeva telefonare a uno zio: si è invece messo in contatto con la rete qatariota che ha pubblicato la trascrizione del colloquio sul sito online in inglese. Il giovane - riporta l'emittente araba - ha raccontato di esser stato picchiato con bastoni finché non gli si sono rotti i denti e che un gruppo di guardie ha usato contro di lui i gas lacrimogeni perché di era rifiutato di lasciare la cella: "Non vedevo più niente, non riuscivo a respirare. Mi hanno sbattuto di nuovo per terra. Mi sbattevano la testa sul pavimento. Ho cercato aiuto con il militare che sembrava essere il più alto in grado, ma quello rideva e diceva dell'altro: sta facendo il suo lavoro". L'intervista sarebbe la prima di un prigioniero a Guantanamo dove i giornalisti sono ammessi in cambio di un impegno scritto a non parlare con i detenuti. ATS

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