
Nuovi intoppi per Guantanamo: secondo il "New York Times", la chiusura del carcere nell'isola di Cuba, in cui sono imprigionati detenuti catturati nella guerra al terrorismo, potrebbe slittare "come minimo" al 2011. È un problema soprattutto di soldi: l'amministrazione Obama è stata respinta con perdite in Congresso quando è andata a battere cassa per l'acquisto del Thomson Correctional Center, il carcere di massima sicurezza dell'Illinois dove dovrebbero finire un centinaio di prigionieri di Guantanamo. In interviste al "New York Times", fonti dell'amministrazione hanno ammesso che ci potrebbero volere dagli otto ai dieci mesi per installare nuove barriere, torri di sorveglianza, telecamere e altre misure di sicurezza. Questi lavori non possono cominciare prima che il governo federale avrà acquistato la prigione dallo stato dell'Illinois. Per far questo, al Bureau Federale delle Prigioni servono almeno 150 milioni di dollari, che l'amministrazione ha chiesto settimane fa di aggiungere al bilancio della difesa 2010. Ma la leadership democratica della Camera, che ha varato il 19 dicembre la legge di spese militari, ha fatto orecchie da mercante. Senza finanziamenti per la requisizione di Thomson, l'amministrazione non ha probabilmente altra chance di chiedere aiuto al Congresso fino a quando non verrà presa in esame la legge di spesa supplementare per la guerra in Afghanistan: il lavoro legislativo su questo provvedimento, secondo il "New York Times", non sarà finito che in marzo-aprile. ATS
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