
Binyam Mohamed, di nazionalità etiopica con residenza nel Regno Unito, ha lasciato il campo di Guantanamo e sta per rientrare in Gran Bretagna - il suo arrivo alla base RAF di Northolt, nei pressi di Londra, è previsto per il pomeriggio di oggi. A confermarlo è lo stesso ministero degli Esteri britannico. Mohamed è il protagonista di un'azione legale presso l'Alta Corte di Londra: i suoi legali hanno accusato i servizi americani e britannici di essere stati a conoscenza del fatto che fu sottoposto a torture. I documenti che proverebbero le torture non possono essere rivelati, dicono i magistrati, perché così facendo si metterebbe a rischio la collaborazione Usa-Gb in materia di intelligence. "Devo dire, e la cosa mi provoca tristezza più che rabbia, che nel corso di questi sette anni molti sono stati complici per i miei orrori", ha detto Mohamed in una nota. "Il momento peggiore è stato quando, in Marocco, ho realizzato che le persone che mi torturavano stavano ricevendo le domande e le informazioni dai servizi segreti britannici". Accusato di voler far scoppiare una bomba sporca negli USA, Binyam Mohamed è stato tenuto prigioniero dalle autorità USA sin dal 2002. Tutte le accuse sono però cadute lo scorso ottobre. ATS
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