
Circa 600 dimostranti hanno oggi chiesto le dimissioni del premier delle isole Bermuda, Ewert Brown, accusandolo di essersi comportato come un dittatore per avere accettato di accogliere quattro dei 17 detenuti cinesi di etnia uigura che erano reclusi nel centro di internamento americano di Guantanamo. "Brown devi andartene", gridavano in coro i manifestanti davanti alla sede del governo del territorio d'oltremare britannico. Il premier non si è lasciato impressionare ed è anzi uscito dal suo ufficio senza timori. "Forse alcuni di voi già sapranno che io tra le proteste ci sono cresciuto, non vedo niente di nuovo qui, anzi devo dire che di proteste ne ho viste di più importanti", ha detto rivolto ai contestatori. Anche il governo di Londra ha protestato per la decisione ed ha messo in dubbio che Brown avesse l'autorità per accordarsi direttamente con Washington. Gli stessi partiti di opposizione si sono detti contrari. I quattro ex detenuti sono stati trasferiti alle Bermuda qualche giorno fa, come aveva annunciato il Dipartimento alla giustizia degli Usa. Washington intende trasferirne altri a Palau, in Micronesia, in base a un altro accordo bilaterale. Gli uiguri sono una minoranza musulmana che gli Stati Uniti considerano perseguitata in Cina. Il governo di Pechino aveva chiesto agli Usa che venissero rimandati in Cina. ATS
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