
Mancano solo poco più di tre mesi all’inizio della Coppa del Mondo 2026 (dall’11 giugno al 19 luglio) in Canada, Stati Uniti e Messico. Ed è proprio la situazione in quest’ultimo Stato a suscitare preoccupazione, soprattutto alla luce dei disordini avvenuti dopo uccisione del boss del narcotraffico «El Mencho» Oseguera, a capo del cartello Jalisco Nueva Generación. Da inizio settimana, infatti, lo Stato di Jalisco è precipitato nel caos: violenti scontri nelle strade, veicoli dati alle fiamme e diversi morti, tra cui anche dei civili.
Dove si giocheranno le partite
A questo va ad aggiungersi una recente macabra scoperta: 500 sacchi mortuari con all’interno resti umani sono stati rinvenuti per caso da alcuni operai edili nei pressi dello stadio Akron a Guadalajara, nello Stato di Jalisco, come riportano il quotidiano spagnolo El País e 20 Minutes. Si tratta di una delle tre città messicane in cui si disputeranno le partite del Mondiale della fase a gironi.
La tranquillità della FIFA
A fronte di questa situazione, tuttavia, la FIFA non è parsa particolarmente preoccupata: «Stiamo seguendo da vicino la situazione attuale in Messico», ha spiegato il presidente Gianni Infantino. «In ogni caso abbiamo piena fiducia nel Messico, nella presidente Claudia Sheinbaum e nelle autorità. Siamo convinti che tutto si svolgerà nel modo più tranquillo possibile».

