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Greta Thumberg: "Il clima è la vera emergenza"
Greta Thumberg: "Il clima è la vera emergenza"
Greta Thumberg: "Il clima è la vera emergenza"
Redazione
7 anni fa
La giovane attivista svedese riafferma a Bristol che nonostante il coronavirus la vera urgenza resta quella ambientale

"Il mondo è in fiamme", è il clima la vera emergenza. Anche in tempi di coronavirus. Greta Thunberg riparte da Bristol, città universitaria un po' ribelle dell'Inghilterra del sud, nota fra l'altro per aver dato i natali all'inafferrabile artista di strada Banksy.

Greta Thunberg ha rilanciato oggi il suo grido di fronte a una folla di giovani accorsi a decine di migliaia nonostante l'occhiuta presenza e un certo allarmismo della polizia britannica. Una fiumana di 30.000 persone secondo gli organizzatori, radunata all'ombra del College Green prima di muoversi pacificamente in corteo per le strade del centro.

Fra slogan e cartelli, in inglese come in svedese, omaggio alla 17enne attivista scandinava divenuta ormai simbolo della battaglia ambientalista per il futuro del pianeta.

L'occasione è stata offerta da una delle manifestazioni di protesta giovanile, denominata Bristol Youth Strike 4 Climate e promossa in forma di "sciopero". Con l'invito agli studenti a disertare per un giorno le lezioni, come la stessa Greta iniziò a fare due anni fa per denunciare davanti al Parlamento di Stoccolma l'inazione imputata ai governi sul surriscaldamento della Terra.

All'appello hanno risposto in tantissimi, pure in una città blindata con decine di strade chiuse al traffico e presidi di agenti ovunque. In barba alla pioggia, ai moniti quasi minacciosi rivolti alla vigilia dalla polizia ai genitori sui presunti rischi per "la sicurezza dei ragazzi" e agli allarmi sugli inevitabili intoppi al trasporto locale.

Una platea che la coetanea svedese, cappellino di lana in testa e giaccone impermeabile giallo d'ordinanza, ha sollecitato "all'azione", "all'attivismo". Il suo j'accuse è echeggiato ancora una volta. "Non si sta facendo nulla per arginare l'emergenza" climatica, ha ripetuto con voce piana quanto ferma. "Ma non ci metteranno a tacere, perché noi siamo il cambiamento", ha proseguito prima di rivolgersi in tono di sfida direttamente al mondo degli adulti e della politica: "Il cambiamento verrà, vi piaccia o meno, non resterò zitta mentre il mondo è in fiamme".

Parole che sicuramente torneranno a risuonare nei prossimi giorni, quando Greta Thunberg - dopo aver incontrato a Bristol in questi giorni un altro simbolo d'impegno giovanile, la premio Nobel per la pace Malala, e scambiato con lei congratulazioni e riconoscimenti reciproci online - sarà a Bruxelles su invito dei vertici Ue per partecipare il 4 marzo niente meno che a una riunione della Commissione europea.

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