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Greta bacchetta anche il parlamento francese
Greta bacchetta anche il parlamento francese
Greta bacchetta anche il parlamento francese
Redazione
7 anni fa
La giovane attivista ha invitato i membri a leggere con attenzione il rapporto del gruppo di esperti dell’Onu sul clima

Con la sua aria quasi da bambina ma più determinata che mai, Greta Thunberg passa al contrattacco, bacchettando chi, tra critiche più o meno velate e sfottò, mette in dubbio la sua legittimità nell'incarnare la lotta ai cambiamenti climatici. Accolta da leader all'Assemblea Nazionale di Parigi, dove una parte dell'opposizione - a cominciare dal Rassemblement National di Marine Le Pen - ha criticato la sua presenza su invito di 162 parlamentari bipartisan del collettivo ''Accélerons'', ''Acceleriamo', la giovane svedese ha richiamato i suoi detrattori al senso di responsabilità.

Prima giocandosi la carta dell'ironia: "Va tutto benissimo, non siete costretti ad ascoltarci, dopotutto non siamo che bambini...", poi con un più serio appello a "unirsi dietro alla scienza", invitando a leggere con attenzione l'ultimo rapporto del Giec, il gruppo di esperti dell'Onu sul clima.

"Sembra quasi che non sappiate che (questi dati, ndr) esistono, come se non aveste letto l'ultimo rapporto del Giec da cui dipende l'avvenire della nostra civiltà. O forse, più semplicemente - è la sua retorica domanda rivolta all'aula - non siete abbastanza maturi per dire le cose come stanno? Anche questo compito, lo volete lasciare a noi bambini?".

Dopo gli inviti di ieri a boicottare l'intervento della bimba svedese e al sarcasmo dei deputati Républicains (''guru apocalittico", "profetessa in braghe corte", sono solo alcuni degli epiteti a lei affibbiati dai parlamentari ostili) una ennesima bordata è giunta oggi dal collega del Rassemblement National all'Europarlamento, Jordan Bardella.

Intervenendo su France 2, il capolista alle scorse europee ha tuonato contro quella che bolla come "dittatura dell'emozione permanente, ancor più quando si basa sui bambini, una nuova forma di totalitarismo". In un tweet, intanto, Marine Le Pen denuncia l'atteggiamento della maggioranza di Emmanuel Macron, che da una parte invita la "paladina autoproclamata dell'ecologia" al Palais Bourbon, e lo stesso giorno fa votare il trattato di libero scambio Ceta con il Canada, che a suo parere "minaccia la nostra salute e l'ambiente".

In aula, Greta ha commentato amara. "Siamo diventati i cattivi a cui spetta dire cose non facili, perché nessuno osa o vuole farlo. Per questo riceviamo una marea di odio e minacce. Deputati e giornalisti ci prendono in giro, mentendo sul nostro conto". E però, ha incalzato, a chi "ci considera estremisti, la domanda è: avete una soluzione diversa per mantenerci al di sotto" del previsto innalzamento delle temperature? "Esiste un altro Giec? Esiste un altro accordo di Parigi segreto di cui non siamo a conoscenza?".

Dopo un'ora di dibattito, Thunberg ha ringraziato i tanti deputati francesi deplorando tuttavia che, malgrado il sostegno, non abbiano compreso il suo messaggio. "Invece di congratularvi, cercate di fare qualcosa", ha ammonito tra gli applausi di diversi movimenti giovanili per il clima, (Youth for Climate France, Citoyens pour le climat, Alternatiba, Greenpeace, Réseau Action Climat e altri) giunti in parlamento per ascoltarla.

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