
Non potranno lasciare la Russia i 26 attivisti stranieri di Greenpeace, di 17 diverse nazionalità (anche uno svizzero), fermati durante il tentato arrembaggio di una piattaforma petrolifera artica di Gazprom e attualmente in attesa di giudizio dinanzi alla giustizia russa che li accusa di teppismo. Lo ha reso noto la stessa Greenpeace, sottolineando che i giudici russi non hanno riconosciuto il verdetto di una corte internazionale che ne aveva sollecitato il rimpatrio. I 26 - che facevano parte di un equipaggio di 30 attivisti e fra i quali c'è lo svizzero Marco Weber - non potranno dunque essere a casa per Natale, salvo sorprese. Tutti rischiano sulla carta una condanna fino a sette anni di carcere per "teppismo aggravato", anche se sono stati rilasciati in attesa del processo.
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